1. Posseduto e desiderato


    Data: 12/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: apsweetlover, Fonte: Annunci69

    ... misurare. 8 dita appena.
    
    “Non mi convince la tua misura. Mettilo contro il mio pisello”
    
    Non attese me, ma prese il mio cazzo con la mano sinistra e facendo un passo avanti lo mise accanto al suo pelle contro pelle. Per tenermi ben vicino mi mise la destra sul culo nudo avvicinandomi di più. Mentre respirava forte mi disse “vedi non è piccolo”.
    
    Teneva la sua mano sulla mia natica ferma e mi tirava a sé. Poi lasciato i nostri cazzi mi mise la mano intorno alla vita e si chinó verso il mio viso. Aveva la sua bocca umida a pochi centimetri dalla mia che ero tutto teso col corpo all’indietro. Sentivo il suo cazzo durissimo contro la pancia.
    
    Non sapevo come sciogliermi da quella presa. Sentii la sua mano che cominciava a correre lieve e dolce sul mio culetto senza peli. Mi piacevano quelle carezze. Gli misi una mano sul petto per fermarlo ma lui la prese e di forza se la mise sul cazzo e si avvicinò di più alle mie labbra spingendomi contro il muro per impedirmi di staccarmi.
    
    Strinsi il suo cazzo e lo sentii fremere, accidenti che bestia, “ed ora che succederà?”
    
    Mi mise le labbra contro le mie a bocca aperta e mi arresi.
    
    Sentii la sua lingua entrarmi in bocca e girare contro la mia lingua. Un bacio lungo senza fine. Le sue mani ora carezzavano con forza il mio culetto, e ad ogni rotazione sentivo un dito che percorreva lo spacco del sedere. Un po’ solletico un po’ piacere.
    
    Girai il viso per respirare ma mi rigiró la testa e mi rimise la lingua in bocca. ...
    ... Cominciai a copiarlo spingendo indietro quella lingua calda che un po’ mi soffocava.
    
    Respiró e sibilò “oh amore si cosí”
    
    Non smetteva di baciarmi profondo e voglioso. Ogni tanto si metteva un dito in bocca e poi umido di saliva lo metteva piano piano sul mio buchino. Sapevo cosa sarebbe accaduto ora. Cercai di staccarmi e invece mi spinse giù in ginocchio di forza. “Se mi ami bacia lui come baci la mia lingua” disse eccitato mettendomi il cazzo rosso e viola davanti al bocca mentre mi teneva la testa con le mani e la tirava verso quel cazzo di fuoco. Mi sembrava ancora più grande.
    
    Chiusi gli occhi e mi arresi. Presi la cappella in bocca e stringendo piano le labbra mossi la lingua intorno al cazzo.
    
    “Si così amore, anche su e giù”
    
    Seguivo il movimento delle sue mani e del suo bacino e lo slinguavo veloce. In fondo non era spiacevole così come non lo erano stati i suoi baci.
    
    Poi con troppa saliva ingoiai e succhiai un attimo.
    
    Un ah accolse il mio risucchio e capii che così gli piaceva. Più leccavo e succhiavo più sentivo le sue mani lasciare la mia testa libera.
    
    Continuammo per un tempo lungo non so, forse dieci minuti buoni. Poi di colpo tirò via il cazzo dalla bocca dicendo “così mi farai venire subito”. Che diamine voleva dire con quel venire? Venire dove?
    
    Mi tirò su e mi rimise la lingua in bocca per una bacio lungo e voglioso. Sentivo che non era in grado di fermarsi e onestamente mi era piaciuto quel grosso cazzo succhiato e leccato. Avevo voglia di ...