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Happy birthday, mr president (part 3)
Data: 11/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio, Fonte: Annunci69
Arriva il turno di Furio che, messosi alle mie spalle, spinge via Pedro e si sputa sul cazzo. Con un colpo secco mi invade lo sfintere e poi si accovaccia alle mie terga assestandosi bene sulle gambe. Appoggiato sulla mia schiena, comincia a trivellarmi le viscere stappandomi sonori lamenti. “Cazzo, sì! Vai così, stallone!”, lo incita Edo. “Le piace così, signor presidente?”, gli chiede il mio aguzzino. “Merda, sì! Guarda come piace a lei!”, risponde, notando che le mie membra iniziano a tremare e i miei muscoli a cedere. Respiro a fatica e sono costretto a tenere la bocca spalancata. Ma mi viene subito riempita dalla verga nerboruta di Pedro che nel frattempo è passato davanti. Amir, con una mano sul suo culo, gli detta il movimento, spingendolo ad affondare nella mia gola. I colpi contemporanei alla prostata e alla glottide non tardano a sortire effetti: ormai non faccio più alcuna resistenza. I tre stalloni approfittano di me come meglio credono. Con le lacrime agli occhi cerco il presidente, affinché veda che sono sul punto di esplodere. Lui, con lo sguardo sgranato, annuisce lentamente, esortandomi ad abbandonarmi al piacere. E allora lascio che il fuoco generato dalle spinte dei tre energumeni detoni in me: dal ventre risale rapido fino al petto e poi subito al cervello. Inarco la schiena, con dispiacere di Pedro e Amir, perché sono costretto a lasciare le loro nerchie. La mia bocca si schiude e la lingua penzola da un angolo. Le pupille esorbitano. Le mani ...
... stringono il lenzuolo e lo strappano via. Mi irrigidisco e vado in apnea. Schiumo dalle fauci e gorgoglio. Intanto, Furio non smette di fare l’animale: il suo nome è una promessa, perché mi fotte come una furia. Lo sento rantolare alle mie spalle, forse consapevole di quello che mi sta succedendo. Finora non ci avevo fatto caso, ma riacquistando per un momento le mie facoltà visive, scorgo sull’uscio Enrico che, con un sorrisetto soddisfatto, annuisce alla volta del mio aguzzino. Adesso ho la certezza che i tre sappiano che devono portarmi all’estremo e che cosa mi succede quando lo fanno. Per di più, Amir e Pedro incitano il loro compare con frasi come: “Dai che ci sei quasi! Ecco che arriva! Guardala, è cotta!”. E infatti, ecco che d’un tratto dalla mia gola si solleva un lamento. Uno spasmo mi fa rinculare contro il ventre di Furio e il suo cazzo raggiunge spazi sconosciuti del mio intestino. “Ohmiodio! Ohmiodio! Oh… mio… DIIIIIIIIIIIIOOOOOOOOOOOOO!!!”, sbraito all’improvviso e lo scuotimento del mio corpo fa tremare tutto il letto. Con la coda dell’occhio vedo il presidente sotto shock: ha lo sguardo attonito e un angolo della bocca luccica di bava. La sua nerchia è tesa all’inverosimile e la sua punta riluce di precum. Le sue mani stringono forte i braccioli della poltrona, mostrando la tensione in cui è avviluppato. Di colpo si risveglia dalla trance e mormora: “Godi, troia!”. Il mio sfintere si contrae e si rilassa come un mantice, praticando un intenso ...