1. Il primo......vero!


    Data: 12/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: rossovivo, Fonte: Annunci69

    ... dilatata come non mai.
    
    Lo sentivo caldo, bagnato, ancora palpitante.
    
    A parte la nostra conversazione nel pick-up per arrivare al rustico, con Pietro non ci eravamo praticamente più parlati.
    
    Fu in quel momento che mi rivolse la parola dicendomi che, se mi volevo pulire e dare una sistemata, di sopra c’era il bagno.
    
    Girai lo sguardo e vidi per la prima volta che dietro di me c’era una scala che saliva al piano superiore, una specie di mansarda.
    
    Gli dissi grazie e salii scale.
    
    Anche il bagno, come tutto il resto, era un ambiente rustico ma comunque confortevole.
    
    Mi diedi una lavata e pulita sommaria, badando a liberarmi dai residui più evidenti tanto, pensavo, in venti minuti sarei stato a casa dove avrei fatto una bella doccia.
    
    Mi asciugai con la carta del rotolone appesa alla parete ed uscii dirigendomi verso la finestra, dalla quale usciva un luminoso fascio di luce dove brillava il pulviscolo che volteggiava nell’aria all’interno della stanza.
    
    Mi affacciai appoggiando le braccia al davanzale godendomi la pace e il senso di assoluta rilassatezza che derivava dal panorama che mi si apriva davanti.
    
    Assieme all’appagamento dei sensi di pochi minuti prima generava in me un senso di beatitudine unico.
    
    Godetti ancora alcuni istanti di quell’incanto, mi voltai per dirigermi verso le scale e…quasi mi spaventai nel trovarmi Pietro davanti a me, a meno di un metro.
    
    Immedesimato nella mia pace bucolica non lo sentii salire le scale, ed ora era ...
    ... lì
    
    in piedi, di fronte a me, completamente nudo e col suo cazzo perfettamente in tiro e ancora avvolto nel preservativo.
    
    Il mio orgasmo, la frenesia del piacere che avevo appena provato, avevano fatto sì che non feci praticamente caso al fatto che lui non fosse ancora venuto.
    
    Uscendo dal bagno a tutto avrei pensato tranne a quanto avevo davanti ma ora, nel vedermelo lì, pensai se anche il mio desidero al momento era in apparenza completamente sopito, qualsiasi approccio Pietro avesse eventualmente tentato…beh….in qualche modo glielo dovevo.
    
    Mi guardò negli occhi, fece l’ultimo passo che ancora ci divideva, mi prese per mano e mi ricondusse alla finestra alla quale ero affacciato sino a pochi secondi prima.
    
    Senza alcuna forzatura o gesto forte mi fece appoggiare nuovamente al davanzale e si pose dietro di me.
    
    Mi prese i fianchi invitandomi a sporgermi indietro e fare in modo che il mio culo
    
    fosse esattamente all’altezza del suo cazzo.
    
    In quel momento la mia voglia era praticamente prossima allo zero e mi sentivo come una prostituta che deve assecondare le voglie del suo cliente di turno, senza alcun trasporto, senza alcuna passione.
    
    Mentre prima, cavalcandolo, ero io che avevo condotto il gioco fino allo stremo delle forze dovute allo squassante orgasmo che avevo provato, ora non ero altro che un corpo, direi piuttosto un buco, pienamente passivo ed a completa disposizione del suo piacere.
    
    Mentre facevo queste riflessioni….ecco che la consapevolezza ...
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