1. GAY A SORPRESA – Seconda parte


    Data: 03/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: mikimark, Fonte: RaccontiMilu

    Dopo qualche giorno sentii forte il desiderio di ritornare in quella chat. Provavo vergogna nel sentire quella nuova voglia di essere guardato e di guardare.
    
    Ben immaginavo cosa mi sarebbe potuto capitare. Non avrei certamente visto e apprezzato qualche bella fica pelosa di una milf vogliosa e costretta ad entrare in quella chat da qualche marito perverso e particolarmente vizioso. Ero io l’oggetto del desiderio. Molto discretamente gli uomini che avevo incontrato quella volta me l’avevano fatto capire ben chiaramente. Mi avevano indubbiamente apprezzato anche se non mi ero mostrato troppo. Li avevo delusi ma non mi avevano mostrato alcun rancore. Anzi, entrambi avevano espresso la speranza di rivedermi. Un po’ più disponibile, magari… E pronto magari per la prima volta a trasgredire.
    
    Decisi di spogliarmi e di levarmi maglietta e jeans. No, lo slip volevo tenerlo. Non mi andava di essere visto proprio completamente nudo. Mi collegai e rimasi in attesa. Passarono solo alcuni secondi e si aprirono delle finestre. Alcuni messaggi erano indubbiamente molto espliciti ed un po’ preoccupanti. Altri indubbiamente più tranquilli. Non risposi a nessuno dei messaggi in attesa di qualcosa che mi avesse incuriosito un po’ di più.
    
    Tutti, però, continuavano a lasciarsi andare ad apprezzamenti più o meno pesanti. L’attenzione dei più si era soffermata sui miei addominali ma alcuni in particolare si mostrarono molto curiosi di quello che nascondevo sotto lo slip piuttosto ...
    ... piccolo.
    
    Ma alcuni poi mi fornirono stranamente un numero a quattro cifre. Era quello della loro stanza privata dove mi dissero mi avrebbero molto volentieri accolto ed ospitato. Senza essere disturbati, mi confessarono candidamente che volevano giocare con me e con il mio corpo. E soprattutto senza che nessuno mi avesse visto. Ero nuovo io lì e dovevo essere una loro esclusiva!
    
    Intuì così che allora ero effettivamente ancora ben visibile nella stanza pubblica e per questo ero continuamente contattato e tempestato di messaggi non proprio da educande. C’era quindi invece la possibilità di essere invitato anche in una stanza privata dove nessuno avrebbe potuto vedermi. Tranne colui che mi avrebbe invitato fornendomi il numero della sua stanza.
    
    Continuai a lungo a ricevere messaggi. Nessuno però mi intrigava in modo particolare. Uno però mi colpì. “Ciaooooooo! – mi scrisse Esteta – Sei proprio bello!” Non risposi cercando di controllare il piacere che quel complimento dello sconosciuto mi aveva dato. Non lo killai, però….
    
    Le finestre continuavano ad aprirsi con sempre maggiore frequenza ma nessun messaggio mi ispirava. Non mi andava di sentire porcate o di rivelare ad uno sconosciuto la mia età e di dov’ero. E neppure se ero attivo, passivo o… indifferente!
    
    La finestra di Esteta rimaneva lì, muta. Poi nella stessa apparve uno smile. Un sorriso e poi ancora un altro smile con visino visibilmente arrossito.
    
    Era indubbiamente simpatico Esteta ed alla fine non potei fare a ...
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