1. Sabrina


    Data: 25/11/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: mt72, Fonte: Annunci69

    Non ci siamo visti per anni, poi, complice la cena di ritrovo dei 45 anni, ci siamo rivisti.
    
    Non era cambiata molto, solo qualche ruga in più come tutti noi, ma il fisico, e quegli occhi azzurri che ti incantano, erano rimasti uguali.
    
    Ci si è messi a parlare e per tutta la sera abbiamo fatto un ricapitolo delle vicende degli ultimi anni, dopo qualche bicchiere, anche qualche discorso un po' più intimo.
    
    Vengo a scoprire che ha il desiderio, ancora non realizzata di essere sottomessa.
    
    Ho avuto qualche esperienza sul genere e ho deciso di provare a vedere se riuscivo a esaudire il suo desiderio.
    
    Da allora siamo rimasti in contatto, sporadici causa le rispettive situazioni familiari, ma ogno tanto una battuta, un complimento anche magari malizioso e la curiosità è venuta anche a lei.
    
    Ci ho messo molto tempo a farle capire che non sarebbe stato un problema tra noi se avessimo fatto quello che da entrambe le parti ormai era palese, ma l amicizia sarebbe rimasta invariata.
    
    Abbiamo colto l’occasione di una sua visita alla famiglia per mettere in pratica il nostro gioco.
    
    L’ho convinta a farsi di nuovo la tinta mora che rende i suoi occhi ancora più luminosi e accattivanti e le ho proposto una serata in cui la parola “no” non sarebbe esistita, doveva fare solo quello che volevo io.
    
    Il primo messaggio del mattino era sul dresscode per la sera: autoreggenti nere 30 denari, mutandina brasiliana di pizzo, vestito a tubino nero che arrivi appena sotto il suo ...
    ... splendido sedere, niente reggiseno, decoltè tacco 8.
    
    L’appuntamento era per le 18,30 nel bar dove egli ultimi tempi ci si vedeva per caffè o aperetivi.
    
    Io preparai una 24 ore con il necessario per gestire quella serata e mi preparai con un completo scuro, camicia bianca e cravatta.
    
    Arrivai cinque minuti prima del ‘orario e attesi, lei non tardò ad arrivare, aspettai che scendesse per ammirarla, come immaginavo il tubino nero le donava tantissimo e la rendeva ancora più sensuale di quello che immaginavo.
    
    Stava guardando il telefono probabilmente aspettando un mio messaggio, ma le arrivai alle spalle.
    
    “Non voltarti” le sussurrai, comincia a carezzarle la schiena e le braccia, la sentii fremere.
    
    “Adesso voltati ed entriamo”
    
    Mi guardò con uno sguardo tra il curioso e l’eccitato.
    
    Scelsi un tavolo d’angolo, volevo vedere tutto il locale, da cafone, ma dovendo esssee io il dominante faceva parte del gioco, mi sedetti per primo senza attendere lei e senza spostare per lei la sedia, e ordinai per lei.
    
    Non le parlai la ignorai, anche se era dura, arrivò il bere e senza brindare comincia a sorseggiare il mio.
    
    “ok da adesso comincia il vero gioco.” mi fissò in attesa del primo dei miei ordini.
    
    “Ora vai in bagno, voglio che ti tocci pensando alle mie mani sul tuo corpo e dovrai rirendere col cellulare e inviarmelo, appena hai fatto ti toglierai le mutandine e me le porterai”
    
    Sgranò gli occhi, non credo fosse ciò che si aspettava, ma sapeva che se non ...
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