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Londra, bassifondi della periferia. meta' ottocento.
Data: 18/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
... due dita sotto il mento del ragazzo gli sollevò il viso e lo guardò mentre l’altro bisbigliò: “sorridi! Sorridi sempre.” Finalmente il distinto signore parlò: “sì, lo prendo. Me lo porto via.” “Ottima scelta signore. Vedrà che ne sarà soddisfatto. Lo terrà tutto il giorno o... anche la notte? Basteranno venti scellini se lo vuole tenere per la notte.” Non ottenne risposta ed allora rilanciò al ribasso: “quindici scellini e lo porta via fino a domani. Solo quindici scellini. Li vale tutti: è ubbidiente...” Finalmente l’altro staccò lo sguardo dal ragazzo e si degnò di guardarlo e, con modi decisi e distaccati, finalmente rispose: “venti sterline ed è mio. Per sempre. Venti sterline.” Il balordo ruffiano rimase esterrefatto e a bocca aperta per alcuni attimi, quindi si riprese: “ma My Lord… Venti sterline per averlo… Per tenerlo con voi… Ma… ma non lo vedrò più...” “Non importa. Se non vi interessa...” e fece per andarsene. “Aspettate, aspettate. Si, mi interessa ma… si potrebbe arrivare a ventidue sterline...” Senza aggiungere altro prese dal borsello venti sterline contandole lentamente una ad una e le allungò all’altro sul palmo della mano: “venti!” “Va bene, va bene, venti sterline. Va bene. E’ vostro. Potete farne quel che volete.” Prese in fretta e con malcelata avidità i soldi rimanendo per alcuni istanti incantato a fissarli mentre l’altro uomo mise un braccio attorno alle spalle del ragazzo: “andiamo. ...
... Abbiamo molta strada da fare.” Lui lo guardò alzando la testa e senza pronunciare parola, si lasciò spingere verso la strada principale. Entrambi si avviarono ignorando l’altro che con attenzione aveva riposto in un borsellino la ricca somma e, ormai da lontano gridò: “se vi stuferete potete sempre riportarmelo...” I due camminarono per alcune centinaia di passi fin che raggiunsero una lussuosa carrozza dove un attendente aprì loro la porta prima di salire a cassetta a fianco del cocchiere. Finalmente l’uomo parlò al ragazzo: “non temere. La tua misera vita è finita. Verrai a vivere a palazzo. Per me sarai come un figlio. Come ti chiami?” Incredulo rispose “John.” “Bene John, da adesso starai con me e con tutti gli altri miei figli.” Il nobiluomo si dimostrò realmente sincero in quella promessa e aprì a John le porte della sua famiglia. Di lui si sa che fu un nobile molto vicino alla corona che spese ingenti somme del suo patrimonio per aiutare un elevato ma imprecisato numero di giovani e giovinette salvandole dalla strada, confortandole, accudendole, dando loro un’istruzione e, una volta adulti, offrendo loro una dote o dei possedimenti affinché intraprendessero il cammino della nuova vita. Si narra che al funerale del Duca persino la Regina si meravigliò di quanti umili sudditi fossero assiepati nell’imponente cattedrale del regno per salutare per l’ultima volta quello che centinaia di loro continuarono a chiamare padre.