1. Riabilitazione


    Data: 13/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: damasco01, Fonte: Annunci69

    A causa di un grave incidente dovetti trascorrere più di due mesi in un letto d’ospedale, abbastanza per sistemare qualche frattura ma anche sufficiente a far atrofizzare un po' la muscolatura di tutto il corpo nonostante la ginnastica passiva operata in ospedale. Una volta dimesso, mi fu prescritto, fra le varie cose, di fare almeno uno o due cicli di fisioterapia per riprendere la completa padronanza di gambe e braccia.
    
    Su consiglio di un amico mi rivolsi ad uno dei centri di riabilitazione più conosciuti della città. Una volta recatomi sul posto per la prima seduta, scoprii che il luogo era davvero grande e comprendeva diversi settori dedicati a diversi tipi di terapie sia fisiche che psicologiche. La mia “sezione” era la più piccola della struttura: consisteva semplicemente in una sala, più o meno grande come la metà di un appartamento, gran parte della quale era occupata da una piscina d'acqua calda per coloro che dovevano fare ginnastica. Su un lato della sala due porte conducevano agli spogliatoi, mentre il resto dell'ambiente comune ospitava spalliere, cyclette, sedie a rotelle e un grosso letto per i massaggi.
    
    Appena arrivato notai con disappunto che l'intera sala con tutti i suoi pazienti era gestita da una sola persona, un fisioterapista che si presentò come Giovanni. Indossava un'uniforme azzurra simile a quella di un infermiere e calzava un paio di pantofole anch'esse azzurre, senza calzini. Tanto dal colletto quanto dalle maniche spuntava una folta e ...
    ... chiara peluria bionda tendente al ramato. Altrettanto chiara e costellata di sfumature rossicce era la barba incolta ma ben curata e la corporatura imponente contribuiva a renderlo simile ad una sorta di vichingo civilizzato. Quanto a me, mi chiamo Giorgio, sono bsx, ho 40 anni e un fisico massiccio, con un poco di pancetta ricoperta da una folta peluria castana.
    
    Dopo avermi brevemente spiegato come si sarebbe svolta la mia riabilitazione, Giovanni mi invitò a cambiarmi nello spogliatoio così che potessimo subito cominciare con i massaggi agli arti. Il solo pensiero di farmi toccare da quell'omone mi provocò un brivido di eccitazione che dovetti però subito scacciare: ero il nuovo arrivato e per tutte le due ore di terapia quella gente mi avrebbe guardato più di una volta, non potevo certo permettermi di far sventolare la mia erezione davanti a tutti.
    
    Mi cambiai rapidamente e tornai zoppicando nella sala dove Giovanni mi stava aspettando.
    
    Mi massaggiò i piedi, le gambe, le mani e le braccia energicamente ma con gentilezza per circa mezz'ora. Mi resi presto conto che, essendo l'ultimo arrivato quella mattina, la sala si stava gradualmente svuotando. Per tutto il tempo del massaggio Giovanni ed io chiacchierammo come è normale che accada fra paziente e fisioterapista: parlammo delle rispettive vite, dei nostri lavori, degli hobby e delle famiglie. Imparai così un po' di cose sul suo conto, come la sua passione per il rugby – ecco spiegato il fisico da gigante, mi dissi – la ...
«123»