1. Omofusion


    Data: 08/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: edipo46, Fonte: Annunci69

    ... l’altro. Le sue gambe, lunghe, ricoperte da una leggera peluria, mi chiusero in una morsa d’estasi. Potevo sentire il suo tarello di legno di rovere che veniva pressato dal mio uccello, duro e resistente.
    
    Le nostre bocche si aprivano con sempre maggiore desiderio alle lingue desiderose di esplorare questi due corpi giovani, che spruzzavano desiderio di sesso, di scoparsi reciprocamente, di annullare la dimensione del tempo per immergersi in un continuo presente, eternamente composto da erezioni dure, da inculate poderose, da bocchini celestiali … dimenticando tutto il rimanente.
    
    “Marco, non sai quanto l’ho desiderato tutto questo!”
    
    “Non dirlo a me, è da tempo che mi piaci, e poi poco fa ho visto cosa stava nascendo tra le pieghe della tuta, mentre eravamo nel bosco”
    
    “Devo confessarti che mi sei piaciuto subito, Marco, appena ti ho conosciuto”
    
    “Anche tu mi sei subito balzato allo sguardo, e finalmente posso fare con te quello che ho sempre desiderato fare con un uomo”.
    
    Con la bocca scesi a lambirgli il torace. Con la lingua circondavo i confini dei suoi pettorali, succhiandogli i capezzoli, e sollevandogli con la mano destra il suo gluteo sinistro, dandogli così la sensazione vera che desideravo poter sentire addosso a me il tutto di lui.
    
    Eravamo sudati entrambi, un po’ per l’emozione del momento, un po’ per l’eccitazione di quello a cui stavamo andando in contro, un po’ per la voracità con la quale desideravamo tutto questo. Le sue mani arrivarono a ...
    ... dirigere la mia testa, e con essa anche la mia bocca, verso le zone che più concorrevano ad aumentargli il piacere. Mi indirizzò verso l’ombelico, che succhiai con avidità, solleticandolo con la punta della lingua. Mi spinse verso i suoi fianchi, e così mi misi a leccargli quelle leggere manigliette dell’amore che aveva … una vera goduria poterle esplorare tutte con la lingua, a tratti assaporarle chiudendo le labbra per poi baciarle con baci ampi ed avvolgenti.
    
    Lo sentivo ansimare dal piacere; i suoi lamenti di godimento erano per me un invito a continuare sempre di più, a migliorarmi nell’amarlo con maggiore desiderio ed incitamento. Gli piaceva tutto questo, e lo capivo dal fatto che non mollava per un istante la presa dalla mia testa. Potevo vedere con la coda degli occhi che aveva la testa tutta tirata all’indietro, quasi in una spinta che lo pressava contro il cuscino; gli occhi chiusi immaginando chissà quale atmosfera, quale dimensione di piacere, quali suoni, o parole, o compagnie aggiuntive a tutto quello che stavamo facendo.
    
    Mentre scendevo verso il suo pube, potei avvertire la sua asta che spingeva per ergersi completamente innanzi alla mia vista. Mi allontanai un po’ da lui per potergli contemplare i suoi gioielli. Avevo lo scroto tutto intirizzito e retratto dall’eccitazione, che racchiudeva all’interno due bocce lineari che sembravano
    
    non venire più contenute da quella sacchetta che le ricopriva. Il suo membro era in totale esplosione di piacere. Bello. ...
«1234...9»