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I pantaloncini grigi
Data: 05/11/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: The_southparker, Fonte: Annunci69
... ovviamente a disagio nei miei pantaloncini. Ero sempre più sorpreso da quanto fosse nudo in quel momento, e da quanto lo ero io fino a poco prima. Ho iniziato a rimproverarlo: “Non posso credere a quanto siano trasparenti questi pantaloncini! Forse è meglio se metti le mani in tasca per nascondere il tuo uccello”. "Naaah, non c’è bisogno”, mi ha risposto sorridendo. “Ah no?” gli ho detto, abbassando il retro dei pantaloncini e dandogli uno schiaffo rumoroso sul culo, proprio mentre un moretto carino che faceva jogging ci è passato accanto. “Pop!”, ha urlato. “Allora metti le mani nelle tasche”. Finalmente l’ha fatto, ma mi sono reso conto che nel fare questo ha allargato ancora di più i buchi, rendendo il tessuto ancora più trasparente. “Porca puttana Tommaso, riesco a vedere il tuo cazzo proprio come se non avessi niente addosso”. “Pop, quella merda non funziona su di me, non sono un pervertito come te”. “È vero Tommy!”, gli ho detto. “Guarda questa signora che corre verso di noi, guarda i suoi occhi”. Effettivamente la donna che correva aveva cambiato espressione all’improvviso, sembrava aver visto un’apparizione divina. Stranamente, si è fermata subito dopo averci sorpassato. "Cristian, sei tu?", mi ha detto. Mi sono voltato e l’ho subito riconosciuta: era una delle insegnanti di mia figlia, e quindi anche di Tommaso. “Sì, sono io, quasi non ti riconoscevo con i capelli raccolti! Tommaso, lei è la tua professoressa delle medie, la prof.ssa Fontana. Ti ricordi di ...
... lei?”. “Uh, come sta professoressa?”, disse Tommy facendo scivolare la mano dalla tasca e allungandola per stringere la sua. È stato un gesto istintivo, ma il movimento della mano non ha fatto altro che catturare ancora di più l’attenzione della prof sull’uccello di Tommaso. Il sorriso di lei lo rendeva evidente: l’erezione era stata notata. Lei era così imbarazzata da stringere e non lasciare la mano di Tommaso. Deve aver parlato tenendogli la mano per 5 minuti, mentre Tommaso le fissava le tette per tutto il tempo, sgrondando sudore. Le goccioline di sudore gli attraversavano la schiena e il petto nudo, scendendo lungo il pube. Sembrava avesse la pelle d’oca da quanto fosse eccitato. Alla fine si è allontanata, ma non era l’unica ad aver notato Tommaso: mentre passavamo vicino un gruppo di studentesse, ho sentito una di loro esclamare: “Oh mio Dio, riesco a vedergli il culo!”. Ed è lì che ho deciso di assaporare la mia vendetta. *** Mentre ci dirigevamo, mooolto lentamente, verso l’auto, ho detto a Tommaso: “Sai che la Prof.ssa Fontana poteva vedere il tuo cazzo e le tue palle? Non so se l’hai notato, ma il tuo culo è totalmente visibile. Si vedono perfettamente i peli, il buco del culo… e il sudore non fa altro che amplificare il tutto facendo aderire il tessuto alla pelle”. Tommaso era come in trance, non rispondeva nemmeno. Ho deciso quindi di rincarare la dose: “Senti quelle ragazze che parlano del tuo culo? Hai visto la Prof.ssa Fontana come guardava ...