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Un'estate assomiglia a un gioco, è stupenda ma dura poco
Data: 18/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Thefab, Fonte: Annunci69
... lo mena con buon ritmo e se lo scappella fino in fondo. Riesco a vedere, seppur a fatica, ciò che accade nell’altro letto e sono estasiato da Lorenzo. Il primo a sborrare, stavolta, sono io. Ansimo senza ritegno, facendo anche ridere gli altri, e schizzo tutto nel mio fazzoletto. Mi segue, poco dopo, Francesco, che stavolta è stato ben più celere dell’altra volta. Il piccolo Andrea fa terzo, Valerio quarto, Manuel chiude al quinto posto mentre Lorenzo mi dimostra che, oltre ad avercelo grosso, ha anche buona resistenza. Ci facciamo una grossa risata, è un ennesimo bellissimo momento che ci unisce in quella che è un’estate davvero intensa, che sto passando assieme a loro. Il pomeriggio, sul tardi, vinciamo la semifinale e voliamo in finale. Il grande atto conclusivo del torneo va in scena la domenica pomeriggio e noi ripetiamo la sega, quasi più come un rituale che altro. Stavolta, però, non va come deve andare e arriviamo comunque onorevolmente secondi. Il premio, per i secondi classificati, è una cena completamente offerta dagli organizzatori del torneo mentre i primi ricevono un bel po' di soldini. La cena la facciamo un paio di giorni dopo. Siccome al ristorante si rifiutano di darci alcolici (giustamente), ci siamo già prontamente organizzati e abbiamo comprato da bere al pomeriggio, mettendo il tutto nel garage di casa di Andrea, che abita lì vicino. Terminiamo la serata in spiaggia, a bere e siamo tutti abbastanza ubriachi. Ad una certa, decido di andare ...
... via perché non mi sento benissimo. Mi alzo, saluto e vado a prendere la mia bici. Mentre la slego, mi accorgo che sta arrivando anche Valerio. “Hey Fabiolì, vengo anche io con te”. Facciamo il tratto di strada insieme, arrivando fino sotto a casa mia. Io scendo dalla bici e vado a legarla sotto al porticato, lui mi accompagna. Poi mi avvicino alla sua bici, sono in piedi mentre lui è ancora appoggiato sul sellino. Mi reggo sul suo manubrio e stiamo parlando. Siamo molto vicini, ci sorridiamo. Lui pian piano si avvicina e mi bacia. Mi prende per il collo e mi tira a lui. Iniziamo a pomiciare. Potrebbe vederci chiunque, siamo sotto casa mia ed è piena estate. Lo fermo, lui mi chiede spiegazioni e gli dico che non è il posto. “Domani mattina vieni da me” mi dice. Gli chiedo come farà col fratello e mi dice che troverà una scusa per mandarlo via ma di andare assolutamente. Ci baciamo ancora, un po' più rapidamente, poi Valerio va via sorridendo, felice. Al mattino mi alzo, sono indeciso se segarmi per rompere la tensione, non lo faccio. Vado a fare una doccia e mi insapono per bene il culetto, qualora Valerio voglia scoparmi. Poi mi vesto, prendo la bici e arrivo a casa sua. Come promesso, Francesco non è in casa. Con una scusa lo ha fatto andare al mare, dicendo che lui non si sentiva bene dopo la sbornia e voleva riposare. Valerio è a petto nudo, indossa solo un paio di mutande bianche che staccano con l’abbronzatura, è bellissimo. Ci guardiamo e, non appena ...