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Femboy
Data: 08/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Jverne70, Fonte: Annunci69
... l’incontro fu veramente particolare. Quando si presentò alla porta trovai una creatura strana. Si intuiva che fosse un ragazzo ma femminilizzato benissimo. Dolce, timido, con una vocina tenera. Penso il coraggio che aveva ad uscire così; un paio di calze a righe tutte colorate, un paio di sandaletti con tacchetto, minigonna, camicetta con giubottino. Capello lungo liscio, rossetto, rimmel. Il tutto ben amalgamato. Coraggio ad uscire così perché rischiava lo stupro. Di corporatura minuta poteva passare per una ragazzina 15enne, ma molto eccitante. Il modo come stringeva le gambe quando era seduta, come muoveva le labbra o il modo di parlare. Rimasi affascinato da quella creatura. Ci rilassammo seduti sul divano. Le movenze, i modi erano quelli tipici di una ragazzina adolescente che inconsapevolmente ti fa tirare il cazzo a bestia... Dopo un po’ di tira e molla già sapevamo dove si voleva andare. Mi distesi, con le sue mani delicate mi sbottono la patta e lo estrasse. Lo accarezzò e poi lo riempi di teneri baci. Nessuno mi aveva mai trattato il cazzo in quel modo. Per lui rappresentava una divinità. Ci volle il suo tempo, poi finalmente comincio a prendersi cura della cappella. Una dolcezza incredibile, sentivo le sue labbra aderire al contorno e poi farla scivolare di poco dentro la bocca. Un lavorio estenuante, fantastico. Rimase con il cazzo in bocca per due ore. Lo baciava, lo succhiava, lo mordicchiava. Sembrava un cucciolo con ...
... l’osso. Poi mi chiese gentilmente se potevo mettermi a pecora. Comincio a baciarmi le natiche per arrivare in seguito al buchetto che sollecitò con la sua abile lingua. Le sensazioni che provai erano uniche, mai nessuno/a si era presa in cura il mio culo in quella maniera. Non mi infilò le dita ma in compenso la sua lingua era anche, alla bisogna, molto penetrante. Sentirsi quella lingua che si introduceva con sommo suo piacere nel mio buco del culo mi provocò un erezione istantanea. Allungò una mano e comincio a segarmi. Con quelle mani delicate era una delizia. Quando fu sazio del retro si mise sotto e cominciò un vero pompino da Troia. Gola profonda con saliva e risucchi. Mi venne di gratificarlo con insulti ed epiteti. “Cagna, Vacca e Troia” erano paroline magiche per lui che lo accendevano ancora di più. Mai però perse quel garbo, quella delicatezza tutta femminile. Ero al settimo cielo ma anche arrivato, non potevo trattenere oltre. Mi alzai, lo presi per i lunghi capelli e spinsi il suo viso contro il mio corpo in modo che il cazzo arrivasse in fondo alla sua gola. Sbavava. Tenevo duro. Sborrai il primo skizzo poi mollai la presa della testa per farlo respirare ma non si scollò da lì. Gli altri skizzi gli arrivarono in gola. Ingoio tutto senza timore. Una sborrata da incorniciare , veramente mi aveva portato all’apice del godimento, quel momento in cui lo svuotarti e talmente liberatorio che ti sembra il paradiso. La troia ora mugolava, faceva versi, ...