1. Un rude cazzo dell'est


    Data: 20/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    Quando Augusto arrivò ebbe un momento di incertezza prima di premere il campanello dell’interno 147 di quel grande e trasandato condominio. Esitò per un attimo ma poi si disse che ormai, visto che era arrivato fin lì… e quindi prese il sopravvento la voglia di provare e pigiò il tasto.
    
    “Piano sette. Poi destra fino porta aperta.”
    
    L’accento tradiva l’origine dell’est, ma questo già lo sapeva. Marcian era rumeno ed aveva quarantadue anni.
    
    Trovò gli ascensori in un ampio atrio trasandato. Appena arrivò al quarto piano si trovò in un piccolo labirinto con quattro lunghi corridoi davanti a sé. Prese quello a destra. Guardò il numero sulla prima porta: 171. La superò e proseguì. Sulla successiva vide il 170 e quindi avanzò fin quando notò un uomo alcune decine di metri più avanti. 152, 151… Sì, doveva essere proprio lui.
    
    Indossava solo un largo paio di mutande ed era ancora più imponente di quanto se lo era immaginato, probabilmente sfiorava il metro e novanta.
    
    “Ciao. Entra, entra.”
    
    Chiuse la porta alle sue spalle.
    
    “Spogliati. Spogliati tutto.”
    
    Lo fece rapidamente.
    
    “Davvero hai sessantaquattro anni? Sembra meno. Sarà che sei magro. Bel corpo. Bel culo. Me piace.”
    
    Anche Marcian si tolse le mutande rovesciando in avanti il pene. Non era enorme ma proporzionato alla mole dell’uomo.
    
    “Trovi quello che vuolevi? Ti piace mio cazzo?”
    
    Augusto sorrise.
    
    “Inizia mettere in bocca” lo incalzò subito appoggiando un piede sulla sedia e allargando le ...
    ... gambe.
    
    L’uomo era brusco e rude nell’esprimersi proprio come aveva intuito in quelle poche email che si erano scritti ma, in fondo era lì proprio per quello, per farsi scopare in modo deciso… Infatti da un po’ gli era venuta una gran voglia di provare nuovamente una scopata… dura, come gli era capitato qualche volta ma… tanti anni prima.
    
    Si accucciò e iniziò a leccare quel grosso cazzo moscio. Poi lo afferrò con una mano per poterci passare la lingua dappertutto ed infine infilò la cappella tra le labbra e cominciò a succhiare.
    
    L’uomo sembrò gradire perché in pochissimo tempo si trovò quel bel palo dritto e duro piantato quasi fino in fondo alla gola perché Marcian gli aveva afferrato la testa con le mani obbligandolo a farlo entrare del tutto. Trattenne il fiato mentre gli occhi presero a lacrimare. Dopo qualche istante lo lasciò libero e, facendolo scorrere quasi del tutto fuori, riprese fiato.
    
    Un attimo dopo Marcian si ritrasse dicendogli di alzarsi e di mettersi sul divano gattoni e gli si mise dietro iniziando a palpeggiargli il culo per poi abbassarsi e, dopo averlo slargato con tutte e due le mani, prese a leccalo, spingendosi con la lingua fin dentro il buchetto. Passò e ripassò nel solco e nell’ano grattandolo con la barba ispida. Probabilmente lo fece per… lubrificarlo perché subito dopo si rialzò, si sistemò e dopo essersi assestato lo penetrò bruscamente e con decisione.
    
    Avrebbe voluto dirgli di usare il preservativo ma non osò e lo lasciò fare.
    
    Era un ...
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