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Giocando a calcio - 3
Data: 03/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... spezzata. «Ehi Giorgio, guarda come sei cresciuto. Regola numero uno. Non sei costretto a chiamarmi Mister. Se vuoi puoi chiamarmi Mister o Coach ma qui quasi tutti mi chiamano Matteo. Però fai come sei più a tuo agio. Qui la gerarchia non c’è. Mi piace avere un rapporto alla pari con i miei allievi» disse Matteo stringendo la mano di Giorgio e facendo un bel sorrisone. La paura di Giorgio era sparita. Con quella frase gli aveva fatto ricordare il Matteo che lui conosceva e si sentiva molto più a suo agio in quel posto. Aveva paura che Matteo sarebbe cambiato una volta impersonato il ruolo di allenatore ma non era successo e ne era assai grato. «Grazie Matteo» rispose. «Scusa, gli ho detto io di chiamarti così, sai non so come sei sul campo di calcio» si intromise Andrea. «No, non sono uno di quelli che si crede un fenomeno. No, qui siamo tutti uguali. Dai andiamo nel mio ufficio». Il ragazzo sulla trentina sparì e loro tre entrano all’interno dell’ufficio di Matteo. L’interno era davvero bello, piccolo ma pieno di coppe e medaglie. Era un bel posto. C’era un tavolo al centro e delle sedie da entrambi i lati. Matteo si sedette sulla sedia dietro alla scrivania e prese un fascicolo con sopra il nome di Giorgio. «Tuo padre ha già compilato quasi tutti i moduli ma io oggi ti ho convocato per parlare con te. Tuo padre, che io conosco bene, vorrebbe che tu passassi del tempo con molti ragazzi della tua età e al tempo stesso tenerti in forma. Sicuramente il ...
... calcio ti può aiutare in queste cose, in più mi consoci quindi per qualsiasi cosa puoi venire a parlare con me senza filtri. Qui come hai capito siamo tutti uguali. Però mi piacerebbe capire da te cosa vuoi. Capire se il calcio è quello che vuoi fare. Perché ti avviso che qui ci si impegna molto, ci sono tanti allenamenti, tante partite e si cerca di migliorare sempre. Non è solo uno sport di testa ma anche uno sport molto fisico, si corre molto. Quindi ora lascio la parola a te così mi racconti un po’» disse Matteo guardando sempre negli occhi Giorgio. Giorgio rimase stupito da quel discorso. Solitamente tutte le volte che aveva incontrato Matteo era un tipo molto solare e molto spiritoso mentre in quel momento aveva assunto un ruolo serio e professionale. La cosa gli era piaciuta davvero tanto, sapeva che poteva fidarsi di Matteo. «Grazie, Matteo. In effetti…» Giorgio si fermò a pensare. «Tranquillo, non siamo qui a farti l’interrogatorio. Prendi un bel respiro e raccontami» aggiunse Matteo cercando di metterlo ancora di più a suo agio. «Scusa, non so molto bene cosa dire. In effetti, io sono più una persona che preferisce stare per conto mio, mi vedo molto diverso dagli altri. Trovo che le mie passioni siano diverse dagli altri ragazzi della mia classe. Quindi ho un po’ di paura a integrarmi in una squadra». «Lo capisco benissimo» disse Matteo. «Tuo padre mi ha detto che ti informi molto su tematiche come possono essere gli animali o altre cose particolari. Però ...