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Un mese di baldorie 5
Data: 03/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69
... chiede “E me lo domandi? Ti scopo” “Ma io pensavo…” “Cosa? Che succhiando il cazzo come fa una puttana me lo avresti messo nel culo? Chi? Tu? E poi l’altro giorno stavi quasi morendo quando mi hai visto la prima volta e adesso ti faccio vedere che cosa ho da offrirti” Mi sputo copiosamente sulle dita, spalmo la sostanza sul suo buchetto e poi poggio la cappella facendola entrare delicatamente. Ma il resto del cazzo, no. Quello glielo schiaffo dentro con tutta la forza del mio bacino facendolo gridare come se fosse la sua prima volta. Prendo Jorge dai fianchi e inizia a scoparlo. Lui si poggia con le mani sullo schienale del divano posizionando il suo busto orizzontalmente al mio cazzo così che possa entrare maggiormente dentro di lui. Ha la pelle delicata che sembra quello di un bambino e per questo sento il mio pene pulsare nel suo culo. Ma non pensate male. Non mi sto eccitando all’idea di scoparmi di un bambino. Mi piace solo il pensiero che un ragazzo della sua età sembri ancora così giovane. Sicuramente quando diventerà vecchio, dovrà ancora mostrare il documento di riconoscimento per entrare in un locale perché gli anni se li porterà benissimo. Fottermi il culo del nipote di Cecilia e’ bellissimo. Lo prendo per un braccio portandoglielo dietro la schiena tenendolo fermo con una mano all’altezza del coccige e poggiando l’altro mio arto sullo schienale facendo forza e spingendo ancora in profondità nel suo budello, il mio membro italiano. “Voi italiani ...
... siete così energici”, si complimenta “Anche lo zio era così?”, gli domando avvicinandomi al suo orecchio “Mmh, si, anche lui. Mi ha aperto per bene”, confessa “E non hai ancora visto niente”, lo minaccio Lo sdraio completamente sul sofà senza uscire dal suo buchetto. Poggiando le mani all’altezza delle sue scapole, trombo Jorge con maggiore veemenza. Gliel’avevo promesso. La posizione di prima non e’ niente rispetto a questa o a quella che dopo gli farò provare. La sua testa si muove a sincrono con il resto del corpo ad ogni mia spinta, allora gli afferro i capelli e proseguo nella scopata. Non riesco a capire se le sue urla siano dovute al mio pene nel suo retto o ai capelli che sono intrecciati praticamente tra le mie dita. Sapete una cosa? Non me ne frega niente. Adoro afferrare le troiette per la loro capigliatura. Rende la scopata più animalesca. E poi, devo reggere il confronto con lo zio. Non so se qualche altro italiano prima di me lo abbia scopato ma visto che il suo sverginatore e’ stato quel toro di Mariano, voglio fargli capire che, anche se non tutti gli italiani, almeno gli uomini della mia famiglia sono uguali nel far godere gente come lui. Uscito dal suo culo, Jorge fa fatica ad alzarsi. Lo aiuto io e lui mi abbraccia. Questo mi fa capire che ama essere trattato come ho appena fatto e la cosa mi soddisfa pienamente dandomi il coraggio di proseguire nell’amplesso ma prima voglio dargli un po’ di sollievo, voglio fargli riposare il buchetto prima che sia ...