1. Un mese di baldorie 5


    Data: 03/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69

    ... e’ Jorge, il nipote di Cecilia.
    
    “Che cosa ci fai tu qui?”, gli domando un po’ alterato, in inglese
    
    “La zia mi ha dato la chiave”
    
    “E perché non l’hai usata l’altro giorno per entrare invece di bussare?”, domando come se fossi un avvocato dell’accusa, pronto ad arrivare alla conclusione che ho pensato
    
    “Perché l’avevo dimenticata a casa”
    
    “Non ci credo”, gli dico facendogli smettere di parlare “secondo me ti sei fatto dare la chiave solo di recente, sperando di trovarmi da solo in casa per fare…”, interrompo la frase poggiando un braccio sul piolo della scala con fare seducente anche se non sono abbigliato in tale modo
    
    Jorge non fa cosa dire. Ho capito le sue intenzione e ora che gliel’ho fatto notare, si e’ imbambolato. Mi guarda con i suoi occhioni spauriti mentre indossa una maglietta a maniche corte nera ma con il cappuccio celeste e dei pantaloni di jeans. Io, invece, porto una maglietta grigia e il pantalone di una tuta, rossa. Sembra balbettare qualcosa ma lo metto immediatamente a suo agio, dicendogli, mentendo, che non pensavo quello che gli ho detto sebbene tutto di lui mi diceva di aver colto nel segno. Lo faccio accomodare sul divano mentre io mi siedo su una poltron di fronte a lui. Mi accorgo che anche con la tuta, il mio pacco e’ voluminoso e gli occhi di Jorge cadono proprio lì. Comincio a fargli alcune domande per conoscerlo meglio. Mentre lui parla, si accarezza leggermente le gambe glabre e il mio cazzo, inizia a muoversi tra le mie mutande. ...
    ... Gli domando se ha una fidanzata o un fidanzato ma lui mi dice di no e allora io gli rivelo di essere a conoscenza della perdita della sua verginità anale grazie a mio zio quando avevo solo 16anni. Il rossore delle sue guance stona con il colorito del resto del corpo quindi io mi alzo e vado a sedermi accanto a lui mettendogli una mano sulla coscia destra ed entrando in contatto per la prima volta con la sua epidermide.
    
    “Siete tutti così, in Italia?”, mi chiede
    
    “Così come? Belli da morire?!”, faccio lo spavaldo
    
    “No. Così sfacciati”
    
    “E non hai ancora visto niente. E poi pensavo che ti riferissi al mio corpo”, gli dico notando il suo pomo d’Adamo fare su e giù “vuoi dare un’occhiata?”, gli chiedo prepotentemente
    
    Jorge pensa un po’, poi accenna un movimento con la testa facendomi intuire la sua voglia di esaminare il mio corpo ed io gliene faccio uno con la mia di testa per invitarlo a fare qualsiasi cosa abbia in mente di fare. Jorge mi spinge con la schiena contro il divano abbassandosi tra le mie gambe per poi calarmi leggermente il pantalone della tuta rossa e prendere in mano il mio cazzo barzotto. Lo sbatte contro la stoffa del mio indumento e poi se lo mette in bocca. Il suo cavo orale e’ umido ma allo stesso tempo caldo e le sue labbra rosa mi fanno impazzire. Sembrano quelle di una bambola gonfiabile sebbene io non ne abbia mai usata una. O non ancora. Il nipote di mia zia Cecilia prosegue a succhiare il mio membro, ormai diventato bello duro, aiutandosi ...
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