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Alla scoperta di marco - capitoli 3 e 4
Data: 27/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69
... morbido carezzare sul mio inguine. Marco stava respirando piano mentre strofinava il cazzo contro di me. “Fallo!” Gli dissi. “Ti farà dannatamente male, mi duole ancora. Sei sicuro?” “Ti è piaciuto?” “Potrai farmelo ogni volta che vorrai, amore mio. Il dolore se ne andrà e ricorderò per sempre il piacere.” “Fallo, Marco” Bisbigliai. Marco mi fece rotolare sopra la schiena e si inginocchiò tra le mie gambe. Ci fu un breve senso di pressione quando spinse un dito unto nel mio culo e mi massaggiò l’ano. Un secondo dito seguì rapidamente il primo e mi diventò rapidamente duro. Lo guardai ungersi l’uccello che continuava a gonfiarsi mentre lui diventava sempre più ansioso. Si chinò in avanti, i suoi capelli sul mio torace, e mi baciò. Si mise i miei piedi sulle spalle e scivolò in avanti per appoggiare la cappella al mio buco. Mi tesi sapendo quello che sarebbe seguito e trattenni il fiato. “Rilassati, amico, rilassati. Fingi di stare cagando. Spingi solo un po’” Bisbigliò. L’espressione dei suoi occhi diceva che era ansioso e pronto, lo sentii muoversi mentre aspettava che mi rilassassi. Mi rilassai leggermente e lui mi penetrò. Calcolò male la quantità di forza necessaria per entrare e la spinta iniziale ed entusiasta seppellì il suo cazzo nel mio culo sino alle palle. Sentii come se fossi stato lacerato dal buco del culo al cazzo. Ansimai di dolore ed abbassai una mano per strappare dal mio culo il palo telefonico incastrato dentro ...
... di me. “Mi spiace, mi spiace!” Singhiozzò Marco afferrandomi le mani e chinandosi a baciarmi il torace. “Aspetta, aspetta un momento, il dolore passerà.” Pensai non fosse possibile, ma faceva troppo male perché riuscissi a parlare. Lentamente il dolore diminuì ed io cominciai a notare la pienezza che sentivo nella mia pelvi ed il calore del suo uccello nel mio tenero ano. Quando il dolore si fu affievolito lo guardai e gli dissi che poteva cominciare. Lentamente uscì fino a metà asta e poi scivolò lentamente dentro. La sensazione di riempimento rimase ed il movimento del suo pene sulla mia prostata era strano. I colpi si ripetevano e le sensazioni divennero più intense e piacevoli. Poi ad ogni colpo la sensazione di piacere divenne più forte ed io guardai il mio uccello cominciare a gonfiarsi di sangue. Avrei voluto che cominciasse a pompare più velocemente ma continuava il suo lento e continuo movimento. Lasciai cadere un poco le gambe sulla sua schiena per fargli aumentare la velocità, serrai le caviglie ed all’inizio di una delle sue spinte lente, lo tirai profondamente dentro di me. Comprese il suggerimento, prese le mie anche e cominciò a spingere con più velocità. Il mio desiderio stava di nuovo aumentando e cominciai a carezzarmi il pene. Marco stava cominciando ad ansimare e pompò con più vigore. In un secondo Marco si trasformò da persona quieta e gentile in un demonio furioso. I suo pompare divenne violento mentre si spingeva ...