1. Alla scoperta di marco - capitoli 3 e 4


    Data: 27/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69

    ... si accoccolò contro di me mentre guardava. Misi un braccio intorno alle sue spalle e lui passò la maggior parte della partita con la testa sul mio torace. Di quando in quando alzava la testa per darmi un rapido bacio o per accarezzarmi l’interno della coscia e strofinare una mano sul mio inguine. Io gli carezzavo il torace, gli massaggiavo un po’ i pettorali e cercavo il suo inguine durante le pubblicità. Guardavamo appena la partita e godevamo la vicinanza l’uno dell’altro. Ero al massimo della contentezza di stare là seduto lasciando che lui giocherellasse coi miei lunghi capelli e mi lanciasse baci. L’amavo.
    
    Quando la partita finì spensi la tivù e mi girai per spegnere la lampada. Marco in un lampo fu su di me pigiando le labbra sopra le mie e penetrandomi con la lingua. Mi spinse sul divano e si sdraiò su di me, strofinandomi con forza le tette mentre tentava di toccarmi le tonsille con la lingua.
    
    Cominciò a strisciare il suo inguine sul mio. Rotolai su di lui e cominciai a mordicchiargli un orecchio. Mi fermai solo per togliergli l’orecchino che quasi mi aveva rotto un dente e poi ripresi a mordicchiare e carezzargli il collo.
    
    Lui si lamentò piano quando presi la sua maglietta e gliela alzai il più possibile in modo da potergli leccare il torace e succhiare i capezzoli.
    
    Mentre scendevo sul torace con la lingua, gli slacciavo la cintura ed i pantaloni.
    
    Quando ebbi abbastanza spazio per mettere dentro una mano, la feci scivolare sul suo inguine, gli ...
    ... strinsi il cazzo raso e cominciai a menarlo con un movimento circolare.
    
    La sua respirazione diventò un po’ più ansante e cominciò a spingere le anche contro di me.
    
    Mossi più rapidamente la mano e sentii le sue palle contrarsi, il suo uccello cominciare a gonfiarsi mentre lui spingeva verso l’alto con abbandono.
    
    Mi afferrò i capelli e mi tirò su per baciarmi profondamente mentre sprizzava il suo sperma tra di noi.
    
    Rotolò su di me e si alzò per aprirmi i pantaloni. Tirò fuori il mio cazzo gonfio dalle mutande, si sedette di nuovo sulle mie cosce e sorrise diabolicamente. Prese la sua lunga treccia, l’avvolse due volte intorno al mio uccello diritto e la fece scivolare intorno alla mia pulsante durezza. La sensazione era indescrivibile, quando la treccia veniva stretta e poi trascinata intorno a me quando la tirava. Abbassai una mano per carezzarmi e lui la schiaffeggiò via.
    
    “Stai sdraiato!” Comandò.
    
    Afferrò la treccia ad una spanna sull’altro lato del mio inguine e mi fece una sega. Tirò indietro ed avanti la treccia, indietro ed avanti. Ogni volta che allungavo una mano me la spingeva via e continuava.
    
    Sentii l’orgasmo arrivare dal profondo della mia anima. Lo sentivo aumentare di momento in momento mentre lui continuava. Abbassò la testa per aver più treccia con cui lavorare e fare lenti e lunghi strappi che mi facevamo impazzire. La mia liberazione corse alla testa del mio uccello ed eruttò in una fontana di sperma.
    
    “Cazzo, vengo!” Ansimai.
    
    Il primo ...
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