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Come venni sverginato
Data: 26/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: lascivo, Fonte: Annunci69
... persino bagnato. Rimase fermo qualche secondo e poi, piano piano, mi aprì con l'altra la lampo per farlo uscire ed iniziò una sega, lenta e fantastica che ancora oggi ricordo. Nessuno mi aveva mai toccato prima il cazzo, era una sensazione dolce e nuova e mi stavo godendo quella cosa con gli occhi chiusi ed il respiro corto. Così non capii subito cosa stava succedendo quando, improvvisamente, percepii una sensazione di calore ancora più intenso e di bagnato, un brivido caldo che mi avvolgeva l'asta e la cappella, un fiato caldo che mi respirava sull'inguine. Aprii gli occhi e lui era giù, chinato su di me che mi stava facendo un pompino incredibile, lento, ritmato, con un dito che cercava di aprirsi la strada verso il buchino. Non capivo più niente, lo lasciai fare e chiusi ancora gli occhi, abbassando per quanto possibile i pantaloni dopo avere aperto anche la cintura. Andò avanti così qualche minuto e poi accortosi che stavo per esplodere si rialzò e mi sorrise, mi prese per mano e mi disse di seguirlo, io come un automa privo di volontà lo seguii, arrivammo nell’ atrio antistante le toilette, e apri con una chiave una porta e dopo che fummo entrati lui la richiuse, mi disse di inginocchiarmi e di fare come voleva lui, poi prese la mia mano e la guidò sui pantaloni già slacciati. Non sapevo bene cosa fare ma ero eccitato e sono sicuro che in quel momento avrei fatto tutto quello che voleva. Così iniziai a menarglielo lentamente, come lui aveva fatto con ...
... me. Mi piaceva sentire quel pezzo di carne dura nella mia mano: era grosso il doppio del mio sia in lunghezza che in circonferenza, con una cappella che si apriva come la testa di un fungo e d’era bagnata, scivolava via e sentivo i suoi gemiti di piacere che, se possibile, mi eccitavano ancora di più. Mi sentivo completamente abbandonato e avvertivo che in quel momento lui era completamente nelle sue mani e quella cosa mi piaceva molto. Quando poi lui mi fece passare una mano dietro il collo e mi spinse con dolcezza verso l'uccello, dicendomi; ora imparerai a farmi un pompino, io aprii la bocca come se non avessi mai fatto altre volte, volevo sentirlo godere, volevo sentire il suo sapore. Con movimenti prima misurati poi via via accelerati inizio a entrare e uscire dalla mia bocca cercando di infilarmelo quanto poteva, facendo sbattere la sua cappella nel fondo della mia gola fino a quando mi venne in bocca, tenendomi salda con le sue mani la mia testa con più forza, obbligandomi a bere tutto. Mi ricordo la sensazione strana del suo sperma in bocca, era tanto, sembrava non finire mai e l'uccello mi spingeva in gola sino a provocarmi i conati ma io restavo li... mandai giù tutto e tenni il suo cazzo nella mia bocca ancora un po', massaggiandogli piano i coglioni e passando poi con delicatezza la lingua sulla cappella. Quando lo sentii farsi un po' più piccolo mi rialzai e mi pulii la bocca, ci alzammo entrambi ed uscimmo dal cinema. Alla luce mi fece una strana ...