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La fiera degli orsi
Data: 20/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Colpevole76, Fonte: Annunci69
... capitare il raro caso, con un uomo è quasi sempre cosi.” Proprio quello che volevo sentir dire Finiamo la cena e arriva il momento di pagare, mi offro ma anche questa volta mi ferma e mi dice di non preoccuparmi, che intanto va tutto in conto all’azienda. Mi chiede se voglio andare da qualche parte, in un locale, a bere qualcosa Ho una voglia matta, voglio ricompensarlo, e dopo quello che mi ha confessato potrei avere qualche possibilità, o la va o la spacca, ci provo: “a casa tua se è possibile” Mi sorride, poggia la sua mano sulla mia e risponde: “andiamo” In macchina arrivammo in breve tempo a casa sua, un appartamento al terzo piano in una palazzina. Già nell’ascensore i nostri sguardi erano pieni di desiderio, entrati nell’appartamento mi chiese se poteva offrirmi qualcosa e, tanto era il desiderio che non indugiai un attimo, mi avvicinai a lui, gli toccai l’interno coscia e gli risposi si. Come risposta mi abbracciò, mi strinse a lui, mi accarezzava la schiena, sentivo il gonfiore del suo pacco sulla mia pancia, mi sfilò la maglietta e io gli sbottonai prima la camicia, poi i pantaloni. Il profumo sulla sua pelle, ormai ero troppo eccitato per continuare con le carezze, lo volevo, lo desideravo. Iniziai a scendere baciandogli il petto, poi la pancia, poi presi i pantaloni con due mani e mentre li abbassavo e il suo cazzo faceva capolino dalle mutande, chiusi gli occhi, aprì la bocca e lo feci entrare lentamente scappellandogli la ...
... punta con le labbra, facendolo entrare fino a che potevo, però non riuscì alla prima ad ingoiarlo fino in fondo. Fece un gemito di piacere e mi prese la testa con entrambe le mani, solo mi toccava e accarezzava senza forzare i movimenti. Avevo la bocca completamente aperta e la riempiva tutta senza lasciare spazi per passare l’aria e con gli occhi sempre chiusi, già immaginavo il mio buco aperto a quelle dimensioni, infatti sentivo un brivido di desiderio e i muscoli dell’ano iniziavano a contrarsi aprendolo e chiudendolo. Lo tirai fuori dalla bocca e senza staccare la lingua lo percorsi tutto dalla punta, lungo tutta l’asta fino alle palle che aspirai una per volta dentro alla mia bocca per massaggiarle con le labbra e con la lingua. Circonciso, vene pronunciate, leggermente curvo verso l’alto e tanto grosso che chiudendo la mano intorno non riuscivo a toccare il pollice con le altre dita, m’incantava. Mi prese la testa e mi fece rialzare, con la mano indicò e mi invitò ad andare nella sua camera da letto per stare più comodi. Quando entrammo e chiuse la porta mi abbassai i pantaloni per sfilarmeli e nel gesto mi misi a 90 gradi per offrirgli la vista del mio culo. Lo sentì soffiare ed esclamare “wow”, poi senti le sua mani che mi accarezzavano i fianchi, mi prese e mise il suo bell’arnese, ancora bagnato dalla mia saliva, in mezzo alle mie chiappe e inizio a sfregarlo. La sensazione di sentire il suo membro strofinarsi sul mio ano mi stava facendo ...