1. La sveltina n.3 - un marito al servizio di un marito - racconto breve


    Data: 30/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... mettersi in ginocchio al centro della stanza.
    
    Gli si piazzò davanti e prese a masturbarsi con la mano fin che non riuscì a schizzargli alcuni miseri getti di sperma su labbra, naso, occhi. Agitò quindi il proprio pene colpendolo alcune volte sulle guance ed infine lo appoggiò sulle labbra che si aprirono prontamente e gli ordinò di succhiarlo.
    
    “Bene! Ciuccialo bene.”
    
    Lo fece uscire solo quando era completamente flaccido. A quel punto i loro sguardi si incrociarono ed entrambi percepirono nell’espressione del viso dell’altro un profondo senso di soddisfazione ed appagamento.
    
    Avevano goduto entrambi e assai.
    
    Ma non c’era spazio per confidenze o sincerità ed immediatamente ognuno si mise nuovamente ad interpretare il ruolo per il quale ormai da parecchi mesi si vedevano.
    
    “Muoviti, pulisci per terra, vedi quelle macchie? Toglile. Poi vestiti e vattene, mia mogli potrebbe tornare. Forse ti chiamo domani, ho voglia che mi fai il cane… Ho voglia che mi lecchi dappertutto.”
    
    Ubbidì nuovamente facendo quanto richiesto quindi, passati pochi minuti, si trovò in strada.
    
    Abitava a poche centinaia di metri e lungo il percorso cercò di pulirsi al meglio la faccia.
    
    “Eccomi!”
    
    “Ti sei perso un bel film, sta per finire. Vieni.”
    
    “Vado in bagno e arrivo.”
    
    Si sciacquò abbondantemente il viso e raggiunse Luisa.
    
    “Sempre imbranato con il computer?”
    
    “Sempre.”
    
    “Ma a sua mogli non girano le... nuvole che vai sempre li?”
    
    “No, tanto resta in sala a guardare la tv. Magari proprio questo film...”
    
    Risero.
    
    “Però prova anche a dirgli di no qualche volta… Se gli dici sempre di si prima o poi chissà che cosa ti chiederà di fare… magari di pulirgli il pavimento.”
    
    Lasciò cadere la frecciatina: “domani forse mi fermo un po' di più in ufficio...”
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