1. La sveltina n.3 - un marito al servizio di un marito - racconto breve


    Data: 30/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... fianco iniziando a baciarla. Le mani di entrambi cominciarono a correre sui loro corpi che poco dopo si compenetrarono in un lungo coito accompagnato da sospiri, frasette dolci e risolini di piacere di lei.
    
    “No, dai, nel culo no. Non mi va...”
    
    “Mhh. Avevo proprio voglia… del buchino. E’ tanto che non ci vado...”
    
    “Bugiardo! Me lo hai messo li lunedì...”
    
    “Ma ho tanta voglia...”
    
    “Tanta tanta?”
    
    “Tantissima.”
    
    “Vuoi che lo pulisca?”
    
    Non rispose nemmeno trovando immediatamente la strada giusta per sodomizzare la moglie.
    
    La scopò a lungo raggiungendo un gran bell’orgasmo e riversandole dentro abbondanti fiotti di crema. Anche lei, accarezzata con sapienti tocchi della mano, raggiunse il traguardo godendone pienamente.
    
    Alla fine, sudati e soddisfatti rimasero stesi uno a fianco dell’altra fin che quel magico momento non fu interrotto: “cosa vuoi per cena?”
    
    “Una cosa veloce. Per le nove devo uscire.”
    
    “Ancora! Non sarà mica quel rompipalle di Sebastiano?”
    
    “Si. Mi ha chiamato oggi in ufficio, ha ancora problemi con il computer...”
    
    “Che palle! Tu sei troppo buono. Se vai avanti così ti metterà i piedi in testa...”
    
    La signora si diresse in bagno per sciacquarsi e nemmeno immaginò quanto fosse andata vicino alla verità con quell’ultima frase buttata lì.
    
    Alle nove e un quarto suonò nuovamente alla porta del suo uomo che, già completamente nudo, lo fece accomodare. In modo spiccio e brusco gli ordinò di spogliarsi e lo fece sedere sul divano. ...
    ... Voleva vedere con lui un video hard. Lo avevano fatto tante volte perché certe scene lo eccitavano, facendogli venire una gran voglia di replicarle.
    
    Le immagini scelte erano forti, sadomaso, e lo slave iniziò fin dalle prime scene a concedersi completamente ad ogni voglia del suo master.
    
    Sebastiano, che aveva chiesto fin dall’inizio al suo amico di accarezzarlo proprio li, ormai era del tutto duro e dopo neanche una decina di minuti gli intimò di accomodarsi sopra di se e di impalarsi completamente. Prima lo fece salterellare ma poi, affaticato dai movimenti gli ingiunse di continuare da solo.
    
    Vittorio sistemò le gambe trovando un buon appoggio e puntò le mani sulle ginocchia per cercare stabilità e proseguì quel rapido su e giù mentre le dita iniziarono a strizzargli i capezzoli sempre più forte e lo ammonì pure di non lamentarsi per quel trattamento. Solo saltuariamente abbandonava la presa sul petto per scendere sul suo pene marmoreo. Allora lo afferrava e se notava che dalla punta sgocciolasse qualcosa, come per punirlo per quanto stava provando, scendeva bruscamente sui testicoli per stringerli nel pugno fino a farlo lamentare. Quindi risaliva sul capezzolo per stringerlo ancora.
    
    Questa volta la resistenza di Sebastiano fu notevole e fece fermare Vittorio solo quando notò che ormai non riusciva quasi più a sollevarsi per il prolungato sforzo che aveva fatto. A quel punto lo spinse bruscamente di lato facendolo rovesciare sul divano e si alzò ordinandogli di ...