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Io e Giovanni, parte seconda
Data: 10/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Trozzai Gotusva, Fonte: EroticiRacconti
... Giovanni spinse ancora il culetto verso il mio bacino ed iniziò lentamente a rotearlo chiedendomi nuovamente di iniziare a scoparlo. Mi vergogno ancora solo a pensarlo e non me la sono sentita nemmeno di dirglielo, visto la stima che aveva nei confronti della mia pluriesperienza ma, dopo la terza quarta pompata, non riuscii più a tenere la sborrata che iniziò spontaneamente a fluire nella profondità delle viscere del mio meraviglioso amico. Si limitò a chiedermi cosa stesse succedendo, sentiva un gran caldo fluire in alto. Simulando una gran calma chiesi: ti piace? E lui beatamente assentì, disteso piatto sul letto mi chiese di continuare fino a sborrargli dentro tutto il mio seme. Continuai a fotterlo per tutto il tempo necessario a venire la seconda volta. Temevo protestasse per la sbattuta che non smetteva mai, ma Giovanni si limitava ad arcuare il bacino di tanto in tanto per cambiare l’angolazione dell’ingresso per il cazzo, ma non faceva una piega. Non gemeva e non dava alcun segno di gradire o meno ciò che stavamo facendo, si limitava a baciarmi appena la mia testa si appoggiava accanto alla sua sul cuscino. Quando mi accinsi alla mia seconda sborrata feci, senza alcun mascheramento, tutti i gesti che lo scenario dell’orgasmo prevedeva e l’amico parve gradire molto tutto il mio godimento, quando estrassi il cazzo, volle vedere allo specchio in fondo al letto quanto il suo bottoncino fosse risultato spanato e trattenne tutto lo sperma, senza farne uscire neanche ...
... una goccia. Questo me lo porto via mi disse sorridendo, ma era chiaramente provato dalla lunga prestazione. Vorrei provare anch’io mi disse, se sei d’accordo. Non potevo certo sottrarmi, anche se mi suscitava molta perplessità l’ipotesi di far entrare nel mio corpo quel mostruoso manicotto. Non so se ce la farò confessai, ma proviamo. Giovanni non batté ciglio, si accovacciò tra le mie gambe e riprese a massaggiarmi lo sfintere, lubrificandolo abbondantemente mentre continuava a succhiarmi la punta del cazzo pulsante per l’eccitazione. Come riuscì a farvi passare un dito, persi completamente l’erezione e ricominciò dall’inizio per tornare a godere del mio cazzo duro. Dopo un bel po’ di quell’andirivieni, decisi di mettermi a pancia in giù per offrirgli quello che oramai reputavo doveroso. Sentii il suo corpicino coprirmi, mentre il bestione si schiacciava tra i glutei e l’amico cercava di puntarlo all’orifizio. Ogni volta che iniziava a spingere. Lo sfintere si stringeva al punto che non riusciva nemmeno a mantenere la posizione, e dopo ripetuti tentativi, vuoi per l’eccitazione che continuava a montargli, vuoi per non so cosa, lo sentii incollato a me come un francobollo e mi inondò la schiena con una serie di spruzzi di sborra bollente. Ancora nessuna esibizione di sospiri o altre manifestazioni di godimento. Asciugò la schiena con un telo per ospiti che avevo preparato e si stese al mio fianco. Mi girai supino e lo attirai sopra di me. Non voleva nemmeno essere ...