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Ale - dopo la festa
Data: 29/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marco88bi, Fonte: Annunci69
... scendendo lentamente dentro l’elasticità delle mutande. Io finisco il mio bicchiere e lo poso su un tavolino. Lui mi chiede ironicamente se avessi avuta molta sete e mi passa il suo bicchiere da finire, poi approfittando delle mani libere si sfila i jeans rimanendo in mutande. Scolo il secondo bicchiere e mi inginocchio davanti a lui attratto dalle sue gambe maschili. Gli accarezzo le cosce avvicinandomi al suo inguine con le mani, lui però me lo proibisce e mi ordina di spogliarmi. Mi tolgo velocemente maglietta e pantaloni chino rimanendo in boxer, sollevati in avanti come una tenda per l‘erezione. Mi fa togliere anche quelli e rimango nudo come un verme davanti a lui. Con un piede mi accarezza una gamba e lo scivola dietro l’incavo del mio ginocchio da dove tirando mi invita a inginocchiarmi a lui. Sempre con il piede mi indica la via fino a stendermi supino. Abbassa con un telecomando la luce delle stanza e con i suoi grossi piedi pesanti esplora il mio corpo fino al viso, le labbra e dentro la bocca con l’alluce. Io d‘istinto glielo succhio come fosse il suo cazzo. Ale sembra soddisfatto e me lo fa capire accarezzandomi il viso dolcemente con l‘altro piede. Mi sfila l’alluce dalla bocca e piegandosi in avanti mi afferra per un braccio e mi tira verso di lui. Porta la mano dietro la mia nuca e mi spinge tra le sue gambe dove il suo cazzone tira il tessuto delle mutande aderenti piegato sulla sinistra quasi a sembrare un animale in trappola da quanto era ...
... vivo e pulsante stretto in poco spazio. Mi preme la faccia su di lui che a quel punto esce dall’elastico irrequieto e bagnato. L‘aria si riempie di odore di maschio e le mie labbra ubriache scivolano sulla sua asta fino alla cappella appiccicosa di liquido trasparente. Ale si afferra il cazzo alla base e lo tira fuori completamente e io con la mia bocca lo avvolgo fino a scendere quasi al pube. Sento il suo bastone pulsare dentro la mia gola ed esplode in profondità con quattro abbondanti schizzi di sborra. Si butta all‘indietro sulla poltrona. I jeans chiari sono abbassati sotto il ginocchio, la fibbia della cintura sfiora le assi del pavimento e il suo uccello ammosciandosi si é ritirato dentro le mutande. Io sono disteso a terra con la testa che gira, nudo. La bocca é impastata e con la lingua cerco di produrre saliva per rimuovere il suo sperma che mi appiccica il palato. Ho bisogna di bere. Con un colpo di addominali mi metto seduto e guardo Ale. Ha gli occhi socchiusi e sembra dormire. Io sono ancora eccitato, il mio ventre é teso e ho voglia, ho bisogno di lui. Gli accarezzo la gamba e risalgo tra la sua peluria verso il bordo delle mutande con le dita raggiungendo con piccoli movimenti fino alla protuberanza. Non c‘é alcuna reazione e io audacemente afferro l’elasticità degli slip da entrambi i lati sui fianchi e li tiro verso il basso, insieme ai jeans fino alle caviglie. Lui sembra dormire veramente ma io ho fame e so servirmi da solo. Il suo uccello ...