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Ale - dopo la festa
Data: 29/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marco88bi, Fonte: Annunci69
Il giorno dopo o meglio il giorno stesso mi sveglio che é già pomeriggio. Sono frastornato e la luce del sole che riempie la stanza mi penetra tra le palpebre. Mi metto seduto e mentre sento la testa girare ripenso alla nottata. Mi invade un senso di vergogna che però viene superato da un erezione poderosa al divagare nei ricordi. Me lo sistemo un pò di lato e vado in cucina dove i miei coinquilini seduti al tavolo bevono un caffè in una pausa dalla studio. Mi interrogano curiosi sulle mie vicenda notturne insinuando un qualche incontro con una tipa della biblioteca con cui stavo flirtando negli ultimi giorni. Io indifferente dei pettegolezzi recupero dell‘acqua e mi sdraio sul divano. Mi stavo giusto promettendo di non bere più per una settimana quando ricevetti un invito ad una festa. Riposi accettando e mi addormentai di nuovo. Mi risveglio di nuovo che sono quasi le 18, mangio qualcosa a caso nel frigo e vado a farmi una doccia. Osservo a lungo il mio corpo che accarezzo lievemente risalendo fino a sfiorarmi le labbra e chiudendo gli occhi penso a lui. Mi esplode nuovamente un‘erezione che spengo con dell‘acqua fredda, poi vado a vestirmi ed esco. Tra visite a casa di amici, un aperitivo e poi la festa si fanno le 2 di notte e mi trovo su un terrazzino a fumarmi una sigaretta mentre parlo con un tipa appena conosciuta. É a quel punto che mi arriva un messaggio di Ale: ciao vieni da me più tardi? Io per non fare il maleducato con la ragazza leggo il ...
... messaggio di nascosto ma continuo ad ascoltarla. Le chiedo poi se vuole bere qualcosa e con la scusa mi allontano per rispondere ad Ale e accordarmi per un incontro alle quattro da lui. Torno dalla ragazza, di nome Marina e dopo essermi scolato il Cocktail rapidamente, tento un approccio e cerco di baciarla. Lei però si tira indietro raccontando di essere in una relazione complicata. Non sono molto dispiaciuto e ottenendo comunque il suo numero la riaccompagno dalle sue amiche e mi allontano. Poco distante i miei amici si stanno scolando degli shots ma girando alla larga mi dirigo all‘uscita. Poco dopo le quattro sono a casa sua; suono, la porta si apre, salgo le scale al buio ed entro nel suo appartamento. Lui é in cucina mezzo brillo che sta servendo in due calici del vino rosso. Me ne porge uno e senza avermi formalmente salutato comincia a raccontarmi della sua serata con gli amici e di quanto avessero bevuto. É vestito con un paio di jeans chiari, scalzo e una polo blu sbottonata. Si siede su una poltrona aprendo le gambe e grattandosi la pancia piatta alzando leggermente la polo. La cerniera dei jeans é abbassata e della peluria scura esce dal bordo delle mutande bianche, che contrastano con la pelle leggermente abbronzata. Io rimango in piedi sorseggiando dal bicchiere e lo ascolto. Il vino scende lentamente nel mio stomaco dove si mischia con svariati altri alcolici della serata. Gli osservo le grosse dita accarezzarsi il pelo addominale ...