1. Io, lui e l'altra


    Data: 25/06/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Frivolousb, Fonte: Annunci69

    ... vita!
    
    Era fuori di sé, poverina. Le sue bellissime e ben curate unghie smaltate di lillà, si accanirono contro la tela cerata del tavolino della colazione.
    
    Gli altri dormivano ancora. Grazie a dio a loro quella scenata era risparmiata.
    
    Lei allora modulò per bene la sua sensuale e roca voce da trans, e mi parlò come avrebbe fatto con un bamboccio di sei anni:
    
    _E comunque non mi sembra che Andrea sia l'unico a farsi i ragazzini!!!
    
    Se mi avesse schiaffeggiato in pieno volto penso che non mi avrebbe fatto così male!
    
    _Ma di che stai parlando?
    
    _ Dovresti saperlo ormai, che io vengo a sapere tutto quello che voglio sapere
    
    _E invece non sai proprio niente! Non ho fatto niente ieri sera, con nessuno, cazzo!
    
    Chissà cosa direbbe adesso, vedendomi qui con lui. Conoscendola potrebbe piombarci qui da un momento all’altro.
    
    Davide intanto mi parla. Ha una bella voce, giovane e pura. Foneticamente perfetta. No, lui non può essere "il male". Lui è un esplosivo concentrato di vita al cento per cento. Non può farmi del male. Ma "il male" , sono io, una cosa che mi è molto chiara. Ma non mi importa ora che sono pervaso da una sorta di sciocca leggerezza.
    
    Davide mi confessa, ridacchiando, che a parte qualche bicchierino durante le feste comandate non beve mai.
    
    Lui è ubriaco di vita. E il suo "barcollare sculettante" di prima era soltanto un suo modo innato e sensuale di ancheggiare.
    
    Ci stringiamo entrambi in un timido abbraccio, completamente vestiti.
    
    Le ...
    ... onde del mare ci cullano e un'indiscreta luna piena ci spia.
    
    -Quanti anni hai splendore?_ mi ritrovo a chiedergli.
    
    _Venti!
    
    _Di dove?"
    
    _Milano.
    
    _Ma dai?! Anch'io!
    
    _Bè io in realtà sono di Binasco.
    
    _Ah! Ho degli amici che abitano da quelle parti… però, da come parli, dalle vocali aperte, sembri quasi di giù…
    
    _Sì? Di solito mi danno del romano!_ e ridacchia mostrandomi una dentatura bianchissima e luminosa.
    
    Si chiacchiera, di tutto, delle quotidianità della vita, e io vorrei parlargli anche di lei. Ma è come se avessi un nodo alla gola, non ce la faccio.
    
    E se Davide fosse la mia Beatrice capace di farmi ritrovare all'interno di questa selva oscura? E se stessi affrontando semplicemente la mia personale catabasi come Renzo? Oppure lui è la mia Madeleine che mi spinge alla ricerca di un assopito tempo perduto?
    
    I nostri volti, le nostre labbra sono sempre più vicini…
    
    _ Ecco, dov’eri finito?!_ è l’ inconfondibile voce di Franziska.
    
    Io e Davide ci stacchiamo immediatamente. A pensarci è una situazione imbarazzante per molteplici motivi. La principale è sempre lei, la stronza. Un altro potrebbe essere il fatto che io sono un insegnante di mezza età, e lui un giovane studente universitario, come mi ha detto, e rientrare nel solito, trito e ritrito, cliché del professore che seduce lo studente è, almeno per me, imbarazzante.
    
    _Ettore si è fatto tardi, torniamo a casa?
    
    _ Chi è questa? State assieme? Sei etero?_ salta su Davide.
    
    Franziska ride ...