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Quarantena con i miei coinquilini (2)
Data: 24/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: asian_boy, Fonte: Annunci69
... Comunque dovevo aspettarmelo, Davide ti tocca troppo a volte e Luca in camera non fa altro che parlare di te!- Mi venne un sobbalzo al cuore, quello che mi disse Kim non me lo sarei mai aspettato. -Come parla sempre di me?- gli chiesi borbottando cercando di non sembrare troppo curioso. -Si, parla sempre di te quasi come se fosse ossessionato, ma poi quando siete insieme cerca sempre di evitarti. Ora torna tutto. Comunque mmm… J, anch’io ho una confessione da farti- mi disse Kim abbassando leggermente la voce. -Si dimmi pure!- gli chiesi incuriosito. -J.! Vieni in salotto muoviti- era Luca che mi stava chiamando. Cosa voleva da me? -Hey Kim scusa, devo andare adesso. Me lo dici domani magari, stammi bene fratello!- e abbassai il cellulare. Corsi verso il soggiorno, pensando di aver fatto di nuovo qualcosa di sbagliato. Luca era lì, seduto sul divano, fresco dalla doccia ancora con le gambe aperte e divaricate. Magari voleva parlare della notte precedente? Aiuto! -Fra un po’ esce la nuova stagione della Casa di Carta, vorrei rivedere le stagioni precedenti per rinfrescarmi la memoria. Ti va di guardarle insieme?- disse lui cercando di accennare un sorriso che stonava un po’ dalla sua figura da cattivo ragazzo. Non mi aveva mai invitato a guardare un film o un telefilm con lui. Non avevo altri piani e quindi accettai l’invito. Iniziammo a guardare la serie, ma era palese che ci fosse una grossa sensazione di imbarazzo e disagio fra di noi. C’era ...
... persino una grande distanza fra me e lui sul divano. Pian piano che i minuti passavano mi accorsi dei suoi vari tentativi di avvicinarsi a me. Era davvero buffo, quasi tenero che mi scoppiò una risata. -Perchè ridi? Le scena non è divertente- chiese in maniera brusca. -Beh tutto quello che sta accadendo ora è così strano! Per un anno ho pensato che mi odiassi, mi hai sempre chiamato frocio e poi ieri notte…- -Scusa, non volevo farti male o offenderti…- ci fu silenzio tra noi due. Sembrava onesto con le sue parole. -Per me è stato difficile accettare la cosa, volevo allontanarti da me. Ma più il tempo passava e più non riuscivo a smettere di pensare a te. Sono stato un cretino ad averti fatto male, io…- Sembrava di nuovo sul punto di piangere. Mi faceva una tenerezza immensa. Non che ammettessi che la violenza fosse un modo corretto per difendersi, ma probabilmente era abituato così. Ognuno ha il suo modo di reagire. Questa volta però non volevo abbracciarlo, avevo di nuovo il cuore a mille. Provavo forse qualcosa per Luca? Vederlo così fragile lo rendeva dannatamente attraente. Lo baciai. Non aveva più le labbra screpolate e non puzzava di alcol. Non era il bacio violento della serata precedente. Appena lo baciai lui si lasciò andare, come se avesse fatto crollare il suo muro invalicabile. Aveva delle labbra soffici ed una lingua molto abile. Prese poi lui il comando del bacio. Fu uno di quelli lenti: nella stanza si sentiva solo il rumore delle ...