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Ammiraglio medico 2º parte
Data: 11/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Liliana1980, Fonte: Annunci69
... temperatura, infine, gli aprii le chiappe, ecco il buco davanti ai miei occhi, lo accarezzai ed introdussi il dito, non prima di averlo inumidito con la saliva, non servì nessuna spinta, entrò completamente senza sforzo. “puoi inserire anche l’anulare, sono bello largo” “ma quanti ne hai presi?” “ragazzo, non metterti in testa strane idee, non sono sempre stato ammiraglio, ho fatto 4 anni di accademia e non c’erano le donne come ci sono attualmente e infine il noviziato, mio caro una volta si stava in mare molto ma molto più di ora e le notti sono lunghe e di culetti giovani e disponibili, c’è n’erano a iosa, cmq questo non mi impediva, che quando ritornavo a terra, mi dedicavo esclusivamente alla passera” “questo per quanto riguarda la gioventù, ma poi” Si girò con la testa. “non hai mai sentito parlare degli strap-on?” “certo che ne ho sentito parlare” “Letizia ne ha una bella collezione, ti basta” “come.. tua moglie ti ..?” “ti meraviglia?, ora vuoi continuare l’ispezione” Non risposi, ma mi preoccupai un pò, vuoi vedere che quando sarò in divisa dovrò mettermi le famose mutande di “cuoio”. Continuavo a tenere le dita dentro il buco. Cosa mi prese in quel momento, non posso spiegarvelo. Tolsi le dita, mi alzai dal divano, presi in mano il pene. Feci il giro attorno a Giorgio e mi posi dinnanzi a lui. Misi due dita sotto il mento e gli alzai la testa fino a farlo mettere in ginocchio. Ora la bocca era all’altezza del ...
... pene. Non dissi nulla. Giorgio capì al volo aprendo la bocca. Glielo infilai e cominciai a scoparlo con dolcezza, lasciando a lui il ritmo. Ma quel buco appena lasciato mi attraeva. “dai Giorgio rimettiti a quattro zampe hai un c… fantastico, così liscio e sodo! ho voglia di possederti” “fai quello che vuoi, sono a tua disposizione”. Incredibile avevo ai miei piedi un ammiraglio, che al suo passaggio tutti scattavano sull’attenti, ed ora stava qui a carponi. disposto a fare, e lasciarsi fare, tutto quello che desideravo, questo mi fece arrapare ancor di più, anche se era impossibile, più duro di così sarebbe scoppiato. Mi portai dietro di lui, e feci un’altra cosa che non avevo mai fatto, leccai quell’invitante buco. Sperai tanto non fosse una perversione, ma solo il frutto di una forte carica di libidine. Ora era bagnato e se possibile anche un pò più aperto. Puntai la cappella, la infilai con un colpo deciso fino in fondo, facendolo gemere, immagino di piacere. Si lasciava profanare senza opporre resistenza, il pene sfregava deciso contro le pareti dell’intestino e questo aumentava in lui l’eccitazione, lo vedevo contorcersi sotto i colpi, sentivo i gemiti sempre più forti. A volte lo estraevo completamente, mi piaceva vedere il buco rimanere aperto, bagnatissimo e pulsante. Lo infilavo nuovamente in un solo colpo fino a sbattere con forza il pube e la borsa dei testicoli contro le natiche. Giorgio implorava di non smettere e di ...