1. La meglio gioventu' 16


    Data: 08/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Quandohai17anni, Fonte: Annunci69

    ... indossava una canotta bianca e dei pantaloncini elastici di cotone, il sui soliti capelli tirati su alla perfezione… i suoi occhi era coperti dagli occhiali da sole neri… ma il suo neo ipnotico era in bella mostra…
    
    Alessandro mi si avvicina, mi porge la mano e io faccio lo stesso, e mentre ce le stringiamo Alessandro si avvicina a me e mi bacia entrambe le guance… io faccio lo stesso, e mentre bacio le sue lisce guance fui inebriato dal dolce profumo che aveva messo…
    
    Ci spostiamo al chioschetto e ordiniamo due caffè…
    
    “ Dove sono le mie cuffiette?” frettolosamente dissi io.
    
    “Paga prima il caffè e poi te le do” disse lui sorridendo.
    
    Bevemmo i caffè e spostandoci su una panchina poco distante, misi una mano nella tasca e uscendo il pacchetto di sigarette ne presi una, e mentre la stavo accendendo Alessandro me la toglie dalle labbra e mi dice che quello non era un posto sicuro dove fumare, e alzandosi in piedi mi chiese di seguirlo.
    
    Ci inoltrammo tra gli alberi, i cespugli abbastanza folti e dopo svariati minuti giungemmo in una zona del parco mai vista… Alessandro si appoggia vicino ad un albero e si accende la mia sigaretta… allora prendo un'altra sigaretta dal pacchetto e l’accendo a mia volta.
    
    Alessandro mettendosi una mano nella tasca tira fuori le mie cuffiette e lanciandomele me le restituisci… presi le mie cuffiette e dissi: “Grazie… e ora dov’è che vai?”.
    
    “Tornerò a casa” disse Alessandro, pestando il mozzicone di sigaretta.
    
    “Ah te ne vai ...
    ... così… senza nemmeno…” dissi io guardandolo fisso in volto.
    
    “Senza… cosa?” disse lui.
    
    “Senza nemmeno una toccatina, senza nemmeno…” dissi io cercando di fargli capire il mio intento.
    
    Lui rise e arrossii, abbassò lo sguardo e cominciò a sfiorare con i piedi l’erbetta…
    
    Decisi che era arrivato il momento… pian piano mi avvicinai a lui… una volta vicino allungai la mano e la misi sui suoi pettorali… lui rimase immobile. Sfiorai delicatamente il suo addome scendendo verso il mio obiettivo… ma Alessandro alzò lo sguardo e redendosi conto di quello che stava accadendo tolse la mia mano dal suo corpo e caricando le braccia con furia mi cominciò a spingere…
    
    “Vattene… a me fanno schifo ste cose” disse lui nero in viso.
    
    “Ma se non abbiamo fatto niente..” dissi io spingendolo a mia volta.
    
    “Ho detto vattene, finocchio” disse lui risistemandosi vicino all’albero.
    
    Alla parola finocchio, il mio sistema nervoso rispose brutalmente e dall’eccitazione passò alla rabbia… corsi vicino a lui e con tutta la forza possibile gli diedi una cinquina sul suo volto angelico, lasciandogli le impronte… Alessandro rimase in un primo momento impassibile, poi guardandosi intorno afferrò un bastone e correndo verso di me, rosso in viso urlo:” VATTENEEEE!!!”.
    
    Finita l’adrenalina nel mio corpo, la sua reazione mi spaventò e così cominciai a correre fuori da quella vasta vegetazione e tornarmene a casa… il cuore mi batteva forte e più il cuore batteva più aumentavo il passo… Alessandro ...
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