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La spiaggia
Data: 27/03/2021, Categorie: Etero Autore: klik, Fonte: Annunci69
... si impossessano delle natiche, le separano esponendo il forellino tra di esse e più giù la fessura che si apre rosa e umida.Continuando a tenere saldamente i glutei, i pollici la sfiorano, separano le labbra e scoprono il clitoride gonfio.... Mi sto letteralmente facendo violenza per non pensare, prendo il flacone della crema e richiudendolo glielo porgo.... -Ecco fatto signora, spero di aver svolto bene il mio compito- le dico sollevandomi. -Benissimo direi, potrei anche assumerti- aggiunge ridendo. - Ma credo che psicologicamente per te sia stato piuttosto probante- rivolgendo lo sguardo verso il mio basso ventre. Alzandomi in piedi non mi rendo conto sul momento che l'erezione provocatami è piuttosto evidente, particolare che evidentemente a lei non è sfuggito. -Forse è meglio che ti risiedi per qualche minuto- mi dice sorridendo maliziosa. -Ma non pensare di essere stato l'unico a subirne le conseguenze- e girandosi leggermente su di un fianco esibisce le tette con i capezzoli turgidi. -Ne sono compiaciuto- le rispondo -Peccato ti sia fermato sul più bello- incalza lei distendendosi ancora e chiudendo gli occhi con un sospiro. L'invito sottinteso è palese e sfrontato, mi siedo sul bordo del suo lettino, dando le spalle agli altri ombrelloni, approfittando del fatto che i nostri sono nell'ultima fila adiacente alla spiaggia libera semi deserta dato il giorno feriale di inizio estate. Le sposto delicatamente lo slip nel solco delle ...
... natiche fin quasi a farlo sparire dalla vista, passo lievemente un dito lungo il centro della schiena fino alla nuca, per poi scendere nuovamente verso i glutei, fino al limitare dell'elastico dello slip. Percepisco un fremito del suo corpo a quel contatto . Le accarezzo le natiche, prima delicatamente, poi con tocchi sempre più decisi, scendo lungo l'interno delle cosce e mi accorgo che divarica leggermente le gambe e adesso sento il suo respiro. Risalgo lentamente verso i glutei, all'attaccatura delle cosce, la sfioro appena senza scostare il costume, le sfugge un piccolo gemeto soffocato e ora le gambe sono decisamente spalancate mentre solleva leggermente il bacino per offrirsi meglio alla carezza. Sento distintamente attraverso la stoffa sottile dello slip le forme della figa e al centro, il turgore del del clitoride eccitato Ma sono molto eccitato anche io e il desiderio di liberarlo è prepotente, quasi dolorosa la voglia di afferrarlo e iniziare a scappellarlo mentre continuo ad accarezzarla. -Non fermarti- sussurra appena volgendo il viso verso di me con gli occhi socchiusi. Sento la mutandina inumidirsi e il suo respiro più affannoso, costellato di piccoli gemiti che ogni tanto le sfuggono, incurante, almeno in apparenza delle sue sensazioni, continuo lentamente ma sadicamente il massaggio e i passaggi furtivi vicino alla figa si fanno più frequenti e per stuzzicarla maggiormente, anche tra le natiche a sfiorarle il buco del culo, sento l'orifizio tra le ...