Mia moglie, io e l’altro Terza e ultima parte
Data: 28/08/2020,
Categorie:
Racconti Erotici,
Tradimenti
Autore: 1945, Fonte: RaccontiMilu
Mia moglie, io e l’altro Terza e ultima parte
Anni prima mi era successa una cosa per certi versi analoga. Facevo il filo da lungo tempo ad una ragazza che mi piaceva molto. Eravamo insieme ma non avevamo mai fatto sesso, nemmeno seghe. Era uscita da poco da una dolorosa storia sentimentale con dei brutti risvolti , anche fisici, ed era restia a ricominciare con rapporti sessuali ; poiché ne ero preso e capivo i suoi problemi accettavo la sua volontà aspettando con pazienza il mio momento. Nel mese di agosto andò al mare con i genitori in Liguria dove avevano una casa di proprietà ed io andai in Nord Europa con due cari amici. Ci divertimmo un sacco, conoscemmo tante ragazze e ragazzi, ma sesso nulla; del sesso ne parlavamo tanto , ma risultati pratici :zero. Tornati dalle vacanze aspettai che mi cercasse lei, non volevo pressarla e ritenevo che se avesse voluto stare con me avrebbe dovuto chiamarmi; era stato in vacanza con i genitori per sua scelta altrimenti avremmo potuto farle insieme. Mi cercò. Andammo in un piano bar dove eravamo stati spesso e seduti sul divanetto ascoltando il suono del pianoforte furono sorrisi, coccole e baci. Le raccontai delle mie vacanze di dove fossimo stati e di chi avevamo conosciuto e poi lei raccontò delle sue. Non so se lo fece perché si sentisse in colpa o perché ritenesse che io fossi superiore a certe cose o forse solo perché aveva voglia di dirlo ad un certo punto mi raccontò che durante la vacanza aveva conosciuto uno e ci ...
... aveva fatto sesso, ma che il loro rapporto si era chiuso nello stesso momento in cui era tornata dove vivevamo e che ora voleva stare con me. Fu una mazzata che subii anche se non lo diedi a vedere; sentii dentro qualcosa cambiarmi. Lei viveva da sola in uno splendido appartamento vicino al centro, era di famiglia benestante; quella sera tornando a casa, contrariamente ad altre volte, mi invitò a salire da lei che voleva stare con me, che voleva fare l’amore con me. Inventai una palla per cui non potevo fermarmi, che dovevo rientrare a casa. Insistette, ma non cedetti; per me non esisteva più. Ero stato comprensivo, dolce e pazienze e poi aveva scopato con un altro? Ma vaffa….Questo è quello che pensavo. Non la cercai più e non risposi alle sue chiamate. Ora mi sentivo allo stesso modo solo che con questa donna ero sposato da dieci anni. Quella sera mi aveva lasciato un tarlo ed un vuoto. Avevo un ultimo bisogno: vedere con i miei occhi cosa voleva lei e come agiva lui perché lei facesse delle scelte e delle azioni che non riuscivo a comprendere. Giorni dopo le chiesi, incontrava lui ed era passata di casa per prendere qualcosa di importante: che fate stasera? Sembrò chiedessi tanto per dire qualcosa non per vero interesse. Ma, non lo so, credo andremo in un ristorante e poi non so mi rispose. Ma io sapevo quello che ancora, forse, lei non sapeva: sarebbero andati in un privée. Già perché io sapevo che per quella sera avevano un programma particolare. Alcuni giorni prima avevo ...