1. Una zia assurda, 1


    Data: 21/01/2018, Categorie: Cuckold Etero Incesti Autore: Mister_Cork, Fonte: RaccontiMilu

    La zia dell’assurdo
    
    Fica zia Martina. Dovreste vederla, ha un fisichino che’ lasciamo perdere và!!! Giuro non le conto le seghe che le ho sempre dedicato, da quando ho iniziato a capire a cosa serve quell’attrezzo cheho in mezzo alle gambe. Sì ha le tette piccole &egrave vero, ma nel suo caso non conta, davvero non &egrave un problema. Ha dei capezzoli stupendi. Sì gliele ho viste più volte: così piccole fanno fatica a riempire il reggiseno imbottito e se si piega nella maniera giusta’ in estate’ con certe magliettine’ si vede tutto. E il mio cazzo tira. Quando lo porta, il reggiseno. Già, ha le tettine talmente piccole che appena fa caldo gira senza reggiseno. Ed &egrave da quando ho undici anni che a sua insaputa la guardo. Poi ha pochi anni più di me, &egrave ancora giovane: quarantuno anni contro i miei diciannove. Tutta da guardare, per me. Anche i piedi, poi’ mamma mia’ quando mette le calze di nylon con le ciabatte, quelle di pelle e sughero, con le fascette incrociate, io non capisco più niente: ha i piedi fatti benissimo, non un difetto, proporzioni perfette. E andando a casa sua, &egrave da quando ho tredici anni che gliele annuso di nascosto, quelle ciabatte. E non solo, a dirla tutta. Appena posso prendo il treno e vado a trovarla a casa: Marco il suo compagno passa alcuni weekend lontano da casa per suonare e io le faccio compagnia perché non ama restare sola: &egrave sempre molto gentile con me e mi adora, così approfittando del fatto che abita in campagna ...
    ... vado a godermi le belle giornate nel suo giardino, e la aiuto a sistemare le piante. Spesso mi trattengo a cena e la notte dormo da lei. Talvolta aspetto che dorma o che esca e mi chiudo nel suo sgabuzzino delle scarpe: le frego le calze dal cesto della biancheria, le indosso come un preservativo e’ le scopo. Sì, mi scopo le ciabatte di mia zia. Prima le annuso e poi a sua insaputa le scopo, non potendo scopare lei. Mi accontento, ecco. Immagino di leccare la sua pelle e le sue labbra’ vedo le sue labbra che devono essere così morbide avvilupparmi il glande lasciando cadere litri di saliva su di me. E immagino che al posto della sua ciabatta ci sia la sua fica. Chissà se &egrave pelosa o liscia? A me andrebbe bene comunque, ed &egrave una curiosità che non mi toglierò mai. Ma mi piace immaginarla pelosa, come le fiche delle attrici dei giornali che leggo ogni tanto. Ho provato a spiarla in tutti i modi, ma non sono mai riuscito a vedere nulla: mi devo accontentare del suo rumore quando fa pipì. E immagino di poterla pulire con la mia lingua, di sentire il gusto dei suoi umori misto a quello della sua pipì’ di bere ogni goccia di lei e del suo piacere mentre la sua bocca fa impazzire me’ ‘Sogna ragazzo sogna!!!’ cantava Vecchioni. E me lo canto anche io, ogni volta che mi annuso le sue scarpe e le sue ciabatte con il suo odore. Ho almeno la consolazione di pensare a tutte le volte che ha indossato la mia sborra senza saperlo. Ma io la sborra te la voglio dare addossooooo!!! ...
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