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QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA
Data: 04/08/2019, Categorie: Etero Autore: Maverick, Fonte: RaccontiMilu
... colazione, diciamo piuttosto che Gaspare ha vinto la sua scommessa ——- dissi io, tanto per toglierlo dall’imbarazzo. Moreno guidava adagio e con prudenza, credo che non si fidasse troppo della guida di Cecilia, per questo aveva voluto mettersi al volante. Ma la sua mano destra presto si insinuò tra le cosce della fidanzata e accarezzò a lungo la sua carne soda. Credo che si fosse spinto anche a praticarle qualche carezza molto intima, infatti ad un certo punto Cecilia si abbassò verso di lui ed incominciò un lento e regolare su e giù con la testa. Moreno favorì il suo lavoro di bocca accompagnandolo con la mano immersa tra i suoi capelli, che accarezzava e dolcemente scompigliava. Gaspare era allibito…..non credeva ai suoi occhi…vidi che il suo cazzo si era svegliato e spingeva forte sotto i leggeri pantaloni. Mi guardò con aria interrogativa, forse sperando che io volessi condividere l’iniziativa dell’amica. Ma poi decise di abbracciarmi e di baciarmi con passione. Sentivo che il suo desiderio di me era ancora forte e carico d’ansia……forse temeva che non mi sarei più concessa…..il piacere sublime che aveva provato la sera prima stava ancora dominando la sua mente, non voleva neppure pensare che non avrebbe più potuto goderne. Mentre mi baciava in bocca mi accarezzò intimamente le cosce, poi mi tirò verso di lui rovesciandosi sul sedile ed andando con entrambe le mani a palpeggiare il mio culo. Lo impastò a lungo con desiderio godendosi il contatto delle mani ...
... sulle leggere mutandine e tutte le sensazioni di femminile abbondanza che la carne soda del mio culo poteva offrire. Moreno venne con un lungo gemito e Cecilia ingoiò tutto, evitando che i pantaloni si imbrattassero. Poi con un fazzolettino si pulì le labbra ed asciugò delicatamente il cazzo gocciolante del fidanzato. Gaspare intravvide la manovra mentre ansimava sul mio collo…… ne fu sconvolto ed estrasse il cazzo dai pantaloni, iniziando a sfregarlo con decisione sulle mie mutandine, proprio sotto la figa. Purtroppo non ebbe l’accortezza di Cecilia e dopo pochi istanti non potè trattenersi….. mi sborrò tra le cosce inondandomi di liquido caldo e denso. Ci fermammo a pranzare in un simpatico ristorantino da cui proveniva un invitante profumo di pesce. Ne approfittai per andare in bagno a lavarmi le mutande. Gaspare volle seguirmi e mentre ero al lavandino mi sollevò la gonnella e andò a baciarmi il culo nudo. Non contento, volle andare oltre…..lo vidi allo specchio mentre si abbassava i pantaloni e cercava di improvvisare una sveltina da dietro. Era troppo…. non glielo potevo permettere….. ———- ehi, ragazzo, adesso perà esageri….. prima mi hai schizzato tra le cosce, senza chiedermi il permesso. Adesso mi vieni dietro e cerchi di montarmi alla pecorina mentre lavo le mutande…..ma come ti permetti?…. per chi mi hai preso?…per una puttana?….e no, carino, io sono più grande di te, insegnante e sposata…..o non te lo ricordi più?….. adesso tirati su quelle braghe e ...