1. la madre MILF del mio amico


    Data: 14/06/2019, Categorie: Hardcore, Maturo Tabù Autore: figone8, Fonte: xHamster

    ... con pochi vicini di casa). Arrivati a destinazione, vidi la madre del mio amico aspettarci fuori alla porta.
    
    "Finalmente siete tornati! Ero in pensiero".
    
    "Ma', siamo adulti, ci siamo goduti un po' la serata con alcune ragazze".
    
    "Voi uomini pensate sempre a quello" disse lei, facendomi l'occhiolino senza farsi vedere dal figlio.
    
    Dato che era tardi, la madre del mio amico non volle farmi tornare a casa da solo; quindi, mi propose di dormire da loro. Mi aspettavo che il mio amico rifiutasse, invece mi convinse a restare.
    
    "Convinse" è un parolone: ero intenzionato a dormire da loro perché sapevo che, di lì a poco, la madre del mio amico avrebbe portato a compimento la promessa che mi aveva fatto. Nonostante queste premesse, appena mi spogliai rimanendo in mutande e mi stesi sul divano, mi appisolai senza rendermene conto.
    
    "Ehi, svegliati!" sentii una voce sussurrarmi.
    
    Appena aprii gli occhi, vidi la madre del mio amico con addosso solo un perizoma. Inutile dire che quella visione mi procurò un'erezione immediata. Mi disse che era mattina presto e che il mio amico era in camera sua a dormire; quindi, voleva approfittarne per concludere la pompa che fu interrotta dal figlio.
    
    Senza farmelo ripetere due volte, mi alzai e cominciai a palparle le tette; le strizzavo, massaggiavo e leccavo fino a farla gemere quando cominciai a succhiarle i capezzoli corti che le divennero subito turgidi. Piano piano, con la mano cominciai a scendere verso il perizoma, ma lei ...
    ... mi bloccò.
    
    "No, per questa dovrai aspettare", mi disse.
    
    "Allora me lo prenda in bocca e mi faccia venire. È da ieri che aspetto questo momento".
    
    Mi abbassò le mutande che, ormai, erano bagnate della mia sborra e mi fece sedere sul divano. Mi allargò le gambe e si inginocchiò tenendo la mano stretta attorno al mio cazzo. Mi aspettavo che aprisse la bocca e se lo gustasse; invece, lo mise in mezzo a quelle tettone e cominciò a farmi una spagnola stringendomelo tra i seni, prima piano piano, poi sempre più forte. Le muoveva su e giù facendole aderire al mio cazzo che stava per eruttare fiumi di sborra sulla sua faccia, ma riuscii a trattenermi: volevo venirle in bocca come sognavo da quando l'avevo conosciuta.
    
    Come se mi avesse letto nel pensiero, lo prese in bocca e cominciò a succhiarlo lentamente, andando su e giù con la testa, mentre con le sue mani mi palpava gli addominali.
    
    "Oh, sì... continui così. Signora, lei è bravissima a succhiare cazzi".
    
    "Mmmp... lo so" mi disse staccandosi dal mio cazzo.
    
    "Era la prima volta che lo succhiava ad un amico di suo figlio?", le chiesi.
    
    "Sì, tu sei stato il primo", rispose riprendendolo in bocca e cominciando a succhiare più velocemente per farmi sborrare, temendo che il mio amico potesse svegliarsi all'improvviso e vederla inginocchiata tra le gambe dell'amico.
    
    Spero per lui che io sia l'unico suo amico ad averlo messo in bocca a sua madre, pensai.
    
    Ormai stavo per venire. Mi alzai e le tenni la testa tra le ...
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