1. Patrizia


    Data: 18/05/2019, Categorie: Feticismo Masturbazione Lesbo Autore: Laura151079, Fonte: xHamster

    Rimango spesso da sola durante la settimana, mio marito è quasi sempre all'estero per lavoro. Siamo una bella coppia, una coppia ammirata, ancora giovani.
    
    Non l'ho mai tradito, almeno con un altro uomo, le tentazioni non mancano ed io cerco di resistere. Mi fa sentire meglio.
    
    Sfogo da sola le tentazioni, di solito la sera o la notte metto in atto quello che durante la giornata mi ha eccitata maggiormente.
    
    In camera avevamo fatto mettere di proposito un armadio tutto a specchio ci piaceva guardarci in quei momenti. Quando sono da sola mi guardo mentre mi spoglio davanti allo specchio e metto in pratica le
    
    mie fantasie.
    
    La fantasia che mi eccita maggiormente è quella della visita medica, impazzisco solo all'idea. Ci giocavo da piccola ed evidentemente deve avere lasciato in me qualche segno.
    
    Immagino di entrare in uno studio medico, sdraiarmi sul lettino, sentire le mani che mi visitano il pancino e che mi scoprono lentamente.
    
    Poi mi giro con il culetto scoperto e rimango in attesa che mi venga fatta un'iniezione.
    
    Mi guardo allo specchio mentre faccio da sola queste cose, soprattutto quando sono con il culetto in attesa la mia eccitazione arriva a mille e chiaramente eccitata inizio a toccarmi.
    
    I personaggi nell'immaginazione cambiano, vanno a periodi. A seconda di quello che mi ha eccitata nel corso della giornata, è indifferente che siano uomini o donne, mi eccito in qualsiasi caso.
    
    Dipende dal periodo.
    
    Quello era il periodo di Patrizia, ...
    ... la mia commercialista.
    
    L'avevo incontrata in centro, aveva appena parcheggiato la sua macchina e a piedi stava attraversando la strada.
    
    Non l'avevo chiamata perchè quando attacca discorso non ti molla più ed alla fine ti snerva.
    
    La guardavo da lontano, calze nere attillate, stivali e una gonna appena sopra il ginocchio.
    
    Un fisco da adolescente con la sensualità della over quaranta, modellato da ore di palestra.
    
    Non l'avevo mai guardata in quel senso, anche perché a parte il fisico non è proprio una
    
    gran bellezza.
    
    Avevo memorizzato più possibile il suo fisico ed essere visitata da una dottoressa vestita così
    
    modificava i miei parametri.
    
    Conoscevo i suoi movimenti o meglio i suoi orari o abitudini. Ogni fine mese ero da lei nel suo studio per le fatture, ma a volte capitava di doverla incontrare per delle urgenze e di
    
    conseguenza ci si trovava ad un bar della metropolitana per un caffè e per scambiarci della documentazione.
    
    Avevo deciso di volerla vedere. Avevo iniziato a prendere il caffè in quel bar. Dopo due tentativi a vuoto la terza mattina l'avevo incontrata. Quando ero entrata nel bar, lei stava
    
    sorseggiando il suo caffè. Non avendomi lei vista, mi ero avvicinata io per salutarla e con una scusa le avevo detto che dovevo andare in centro in modo da fare con lei in viaggio in
    
    metropolitana.
    
    Aveva iniziato a parlare delle sue cose, quasi mi ero pentita di essere li ma ad un certo punto mi aveva chiesto se stessi bene visto la mia ...
«12»