1. Sorelle insegnanti


    Data: 22/04/2019, Categorie: Prime Esperienze Autore: Cravatta72, Fonte: Annunci69

    ... mi teneva ancora forte.. Io dopo poco mi svincolai, mi alzai, perché non avevo sentito nulla di nulla se non un grande soffocamento e dissi che non mi piace asciugarmi così e me ne andai a prendere la mia bicicletta.
    
    La sera tutto regolare come nulla fosse capitato.
    
    Il giorno dopo al riposino pomeridiano rimase solo la sorella piú giovane e a me venne quella voglia di ripetere quella specie di gioco anche se non capivo perché.
    
    Mi alzai e andai nella stanza di mia sorella con solo le mutandine per via del gran caldo ed anche lei era con solo reggiseno e slip.
    
    Cosa fai tu qui? mi disse, vai a dormire… voglio asciugarmi un pò come ieri gli risposi.
    
    Ma se non ti é piaciuto mi disse e io per scusa gli risposi che avevo caldo e stavo sudando tanto..
    
    Allora lei disse ok.. vieni, ma visto che siamo soli ci asciughiamo bene. Cosa vuol dire questo? .. visto che siamo soli e hai promesso di non dire nulla togliti anche gli slip che io mi tolgo i miei e il reggiseno. Io in religioso silenzio obbedí e mi straiai togliendoli.
    
    Subito dopo anche lei si spoglio completamente e si straiò di fianco a me, mostrandomi il suo seno, una quasi terza, bella soda con dei capezzoli turgidi e appuntiti.
    
    Lei mi disse succhiali come fá Mario il piccolino con la mamma.
    
    Io obbedì e iniziai a succhiare mentre lei giocava con il mio pisellino passandogli le dita come per accarezzarlo.
    
    Lui si irrigidì appena ma rimase tranquillo.. dopo un pò mi disse di prendere la mia mano e ...
    ... passarla nella sua fessurina come aveva fatto lei con me.
    
    Io dissi che non vedovo nulla perché c'era tanto pelo che la copriva.
    
    Non serve vedere, tu accarezza, palpa e basta.
    
    Io feci quanto richiesto e inizialmente sentivo solo come accarezzare dei capelli, solo dopo un pò senti un pò bagnato e delle labbra che vibravano e tutto d'un tratto la sua mano prese la mia e la fece scorrere sulla sua fessura sempre piú veloce fino a quando si inarcò in alto gridando un si. Senti la mia mano fradicia e tutto il suo corpo che tremava.
    
    Io spaventato chiesi cosa fosse successo e lei mi disse niente tirandomi sopra di sé stringendomi forte e dicendo grazie.
    
    Di nuovo mi raccomandò di non dire nulla, nemmeno alla sorella piú grande.
    
    Io mi alzai, mi misi gli slip e pantaloni e me ne andai come niente fosse proprio perché non mi rendevo conto di ciò che avevo fatto…
    
    Ripetemmo diverse volte queste effusioni, fino a quando un giorno ci beccò la sorella più grande, arrivata all'improvviso per andare in bagno. Non vi dico le grida e la paura tanto che da quel giorno non facemmo più nulla, perfino da dimenticare l'accaduto.
    
    La gioventù continuò regolarmente fino all'estate dei 16 anni quando mentre giocavo a lotta con una mia coetanea del maso vicino, per la prima volta mi divenne duro, duro quasi da farmi male. La ragazzina continuò a chiedermi scusa ed a carezzarlo non sapendo che peggiorava la situazione…
    
    Rispetto a prima mi vergognavo, la ragazzina mi disse proviamo a ...