1. Io e mia suocera, sempre più audaci


    Data: 22/04/2019, Categorie: Maturo Tabù Autore: Proprioli, Fonte: xHamster

    ... sbottonarli e toglierli, il un lampo ero nudo anche io e la sua bocca mi stava succhiando in un altro dei suoi favolosi pompini. Ad un certo punto si fermò e mi chiese"hai appena scopato tua moglie"' io le risposi di si e lei "ho sentito il sapore della figa di mia figliasul tuo cazzo" e si rimise a succhiare più forte di prima. 3/4 minuti senza mai prendere respiro, succhiando il cazzo dalla cappella alle palle, di continuo, non potevo resistere oltre, gli presi la testa tra le mani la spinsi forte contro il mio cazzo in modo da averlo nella sua gola e il suo naso tra i miei peli e gli allagai la bocca di sborra che lei mando giù tutta senza perderne un goccio.
    
    Io cominciavo ad essere provato, mia moglie, mia suocera, il cazzo si era rilassato, ma quella grandissima troia non ne voleva sapere, volevo venire anche lei, giustamente, inizio a baciarmi in bocca " hai fatto un pompino a tuo genero?" Le dissi, "sento il sapore del suo cazzo nella tua bocca" e ci mettemmo a ridere, mentre lei mi massaggiava i testicoli, facendomi capire che voleva altra sborra.
    
    "Lo voglio sentire nella fica il tuo bel cazzo, voglio venirci sopra!"
    
    Detto ...
    ... fatto, mi misi seduto sul divano e la feci salire sopra di me, si sistemò per essere in equilibrio e si abbassò sul cazzo fino a metterselo dentro tutto. Fece tutto da sola, io mi limitai a spingere leggermente quando la sua discesa sul cazzo arrivava in fondo.
    
    Ci guardavamo negli occhi mentre mi cavalcava, avevo le sue tette a portata di bocca e lei mi chiese di succhiargliele, cosa che feci con sommo piacere.
    
    "Scopami, fottimi, fai di me la ra troia, fammi venire, voglio colare i miei succhi di piacere sul tuo cazzo"
    
    È così feci la presi per i fianchi e l'aiutai a impalare il mio cazzo nella sua carne di troia, spingeva lei è spingevo io, finché non venne godendo e urlando il suo piacere. Io la seguii poco dopo, un'altra bella sborrata nella sua fradicia figa.
    
    Prima di andare via mi chiese"quando riusciremo a passare una notte insieme?", non avevo la risposta "sai che è molto improbabile se non impossibile che questo accada, vorrei tanto, ma come si può fare. No dai non è possibile.
    
    La salutai con un bacio euna strizzata di capezzoli, rendendomi conto che li avevo un po trascurati stavolta.
    
    Ma avrei rimediato sicuramente. 
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