1. La mia esperienza con una coppia cuckold – Capitolo 41


    Data: 08/04/2019, Categorie: Erotici Racconti, Cuckold Dominazione / BDSM Racconti Erotici, Autore: jojojos, Fonte: RaccontiMilu

    Capitolo 41
    
    Tornammo a casa verso l’una, Simona aveva un forte mal di pancia e quella sera andammo a letto senza fare sesso.
    
    La mattina successiva ci svegliammo verso le 9,30, Simona era ancora dolorante, aveva preso appuntamento dall’estetista e dal parrucchiere, andai a trovare mia madre, mio padre era al lavoro, poi feci un giretto al campo sportivo, presi un caffè nel bar della società e quando uscii trovai Roberta seduta sulla mia moto, sorridente e bellissima:
    
    – “E tu cosa ci fai qui?”;
    
    – “Ti ho seguito da quando sei uscito stamattina, sono rimasta ad aspettarti sotto casa dei tuoi genitori, poi quando ho visto che venivi qui ho voluto farti una sorpresa, ti dispiace?”;
    
    – “Sei matta, perchè dovrebbe dispiacermi?”;
    
    – “Mi hai chiesto di lasciarti riflettere, ma io ho voglia di te…”;
    
    Mi avvicinai baciandola dolcemente, mi buttò le braccia attorno al collo, sentivo tutta la sua eccitazione ed il suo respiro affannato, la presi per mano, accompagnandola nel locale adibito a lavanderia, c’erano le lavatrici che servivano al lavaggio delle divise delle squadre, in quel momento era tutto spento e chiuso a chiave, ma sapevo dove le tenevano, dopo essere entrati chiusi la porta, la presi in braccio baciandola per poi adagiarla su un tavolone che c’era nel centro del locale, le sfilai i jeans, baciai le sue gambe, le cosce, arrivando a leccarle il perizoma rosa che indossava, era zuppo di umori, gemeva spingendomi la testa verso la sua figa, glielo sfilai ...
    ... cominciando a leccargliela dolcemente, con la lingua partivo dal buco del culo fino ad arrivare al clitoride, gonfio e pulsante di desiderio, mi riempii la bocca con i suoi umori quando cominciai a masturbarla.
    
    – “Ti amo Gianluca, ti amo da impazzire…”;
    
    Ebbe un orgasmo dopo pochi minuti, a differenza di Simona con lei potevo continuare, non aveva bisogno di pause, mi invitò ad alzarmi, si inginocchiò davanti a me sfilandosi maglietta e reggiseno, per poi slacciarmi i jeans, le tremavano le mani, era talmente eccitata che quasi non riusciva a sbottonarmeli, si prese il cazzo in bocca con molta foga, sembrava aver cambiato atteggiamento, adesso si muoveva in maniera simile a Simona, il suo pompino mi sembrava decisamente migliorato, se lo infilava in gola con forza, tossendo e sputando saliva fino quasi a strozzarsi, il viso si fece rosso e gli occhi le lacrimavano, nonostante ciò non modificava la maniera di succhiarlo. La lasciai fare a lungo, finché non si alzò in piedi e baciandomi sussurrò:
    
    – “Scopami Gianluca, ti voglio dentro di me!”.
    
    La feci coricare nuovamente a pancia in su sul tavolone e la penetrai con decisione, sollevando le sue gambe e facendole appoggiare le piante del piedi sul mio petto, intanto la tiravo verso di me con forza ad ogni affondo, le sue tettine danzavano davanti ai miei occhi, la scopai a lungo in quel modo, la feci poi alzare e ricominciai a scoparla a pecorina mentre con le mani si aggrappava al tavolo, ebbe un secondo orgasmo, con il ...
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