1. La donna di papà


    Data: 05/04/2019, Categorie: Prime Esperienze Hardcore, Tabù Autore: zizzi87, Fonte: xHamster

    (racconto trovato in rete)
    
    Mi chiamo Anna, e come la maggior parte delle donne, sono da sempre innamorata del proprio papà. Sin da piccola ho sempre avuto un bellissimo rapporto con lui, baci, coccole, e abbracci sono stati elargiti in abbondanza da lui, io ho sempre considerato un valido difensore, cui ricorrere sempre quando avevo bisogno di lui. Con mia madre non ho mai avuto rivalità, lei era la mamma, io solo la sua piccolina che adorava il babbo, quindi era sempre ben accetto, il fatto che con lui io mi comportavo in maniera molto affettuosa. Quando avevo quattordici anni, appena arrivate le prime mestruazioni, quando una ragazzina diventa adolescente, nel momento in cui si affaccia alla vita, che dovrebbe essere solo studio e amici, feste e spensieratezza, una grave malattia colpì la mamma. Per quasi quattro anni io, e mio padre ci siamo alternati al suo capezzale, fin quando morì. Per me questo periodo fu molto significativo, mi cambiò sia il carattere, diventato chiuso e schivo, e mi fece perdere tutte quelle cose che sono caratteristiche della vita di un’adolescente, niente feste, poche rare amicizie, la costante presenza del dolore mi fece crescere in fretta, solo con papà avevo un bellissimo rapporto, che andava diventando sempre più esclusivo. Per mio padre la morte della mamma fu un durissimo colpo. Poi un giorno un fatto cambiò tutto. Da giorni mi sentivo debole, e una mattina a scuola, caddi nel corridoio svenuta. Mi ritrovai all’ospedale circondata da ...
    ... medici e infermieri che cercavano di capire cosa mi fosse successo. Parlando con una dottoressa emerse che, ultimamente avevo avuto un difficile periodo e che ero molto preoccupata per papà. Lei mi fece parlare con una sua collega psicologa, la quale alla fine del discorso mi disse di convincere mio padre a prendere una vacanza e cambiare aria. Quando lui avvertito del fatto che ero in ospedale si precipitò da me mi abbracciò piangendo;
    
    “Anna, amore mio, ti prego non lasciarmi anche tu, farò tutto quello che vorrai, ma guarisci, ti prego.”
    
    A quelle parole decisi di prendere la palla al balzo;
    
    “abbiamo bisogno di fare una vacanza, tu ed io siamo molto provati, andiamo a sciare come facevamo quando ero piccola con la mamma, ci portavi in montagna, andiamo via vuoi “?
    
    Circa una settimana dopo eravamo in Trentino, a Canazei. Il primo giorno abbiamo sciato poco, dovevamo rimetterci in forma, la sera siamo andati a cena in un ristorantino del paese. Quando siamo usciti per tornare nella piccola baita che avevamo affittato, ha incominciato a nevicare. Rientrati abbiamo rimesso altra legna al caminetto, l’aria era allegra, fuori nevicava, lui ha trovato una bottiglia di grappa nel mobile bar, e abbiamo incominciato per gioco a bere un poco. Le luci soffuse, il divano davanti al caminetto, l’alcool ci ha fatto rilassare come non succedeva da anni.
    
    “Papa, sei ancora giovane, dovresti trovarti un‘altra donna.”
    
    Lui mi guarda il viso scuro;
    
    “no, non mi serve nessuna ...
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