1. Amore e seduzione – 4


    Data: 09/02/2019, Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Etero Autore: ruben, Fonte: RaccontiMilu

    Celia ed Adua ripartirono due giorni dopo. Il pullman le lasciò al centro e Celia passò dalla casa di sua madre. Poi uscì, andò da zia Olga , raccolse le sue cose.
    
    – Cosa fai, Celia? Vai via?
    
    – Si, zia Olga. Devo seguire un po’ la mamma che non sta molto bene.
    
    Era vero a metà, ma lei voleva uscire da quella situazione. Adua le aveva aperto gli occhi, le aveva spiegato che Olga l’aveva corrotta per potersi fare Emilio e lui, stupido, l’aveva assecondata. L’avevano trattata come un burattino, abusando della sua ingenuità, del suo sentimento per Emilio e del suo desiderio di sesso.
    
    Giunta a casa, sistemò le sue cose, spiegando alla madre che preferiva tornare a stare con lei, ed andò dal parrucchiere. Ne uscì dopo qualche ora e si fermò in un negozio di abiti: voleva rinnovarsi, vestire diversamente, cancellare l’immagine della ragazza ingenua da ingannare. Pensò: in meno di una settimana si era chiavata due uomini, non le sarebbero mancati ragazzi o uomini.
    
    La chiamò Emilio
    
    – Amore, sei tornata e non mi hai avvisato?
    
    – Non era necessario.
    
    – Quando ci vediamo?
    
    – Non lo so, adesso ho da fare. Ti chiamo io.- e chiuse il telefono.
    
    La chiamò Adua.
    
    – Ciao Celia, tutto a posto?
    
    – Si, grazie Adua e grazie per avermi chiarito la situazione nella quale mi trovavo. Ci ho pensato, hai ragione, sto cambiando tutto. Stammi vicina.
    
    – Sei la mia amica, Celia, per te ci sono sempre.
    
    Quella ragazza magra, bruttina e lesbica le voleva bene, lei lo ...
    ... capiva. Forse qualche volta l’avrebbe accontentata a fare sesso insieme, anche se il lesbo le piaceva poco.
    
    Uscì il mattino dopo, andò alla posta a pagare bollettini e le tasse per il nuovo anno universitario. Stava in fila e vide una vecchia conoscente.
    
    – Caspita!- disse lei – Celia! Come di sei fatta bella.
    
    – Grazie, signora Adriana. Mi sono tirata un po’ su.
    
    – Avrei sempre voluto dirtelo di tirarti su e di prendere la vita come ti vedo adesso. Fidanzata?
    
    – A me i ragazzi giovani non piacciono più, signora, non danno niente.
    
    – Hai ragione, Celia; per una ragazza col tuo fisico ci vorrebbe un uomo adulto.
    
    – A trovarlo….- disse lei.
    
    Adriana la guardò intensamente e le disse.
    
    – Vienimi a trovare, se passi dalle mie parti. Vieni. Ricordi dove abito? – ma glielo disse in un modo che Celia capì, come se avesse detto: te li procuro io.
    
    Aveva ancora un mese di tempo prima dell’inizio dei corsi.
    
    Si trovò a passare per le stradine dietro il Teatro e si ricordò che Adriana abitava da quella parti,. Decise di passare a salutarla.
    
    Parlarono un po’, ma il discorso venne a cedere sull’amore e sul sesso.
    
    – Una ragazza come te – disse Adriana- gli uomini se li può mangiare. Sei un tipo che piace molto agli uomini. Ma hai ragione a volere uomini maturi che ti diano soddisfazione, ho capito bene che è questo che ti fa scartare i ragazzi?
    
    – Beh, si.
    
    – Ascolta, io posso aiutarti, se vuoi. Ti faccio conoscere alcune persone, uomini belli ed importanti. Dai, ...
«123»