1. Mia moglie si concede tutta a me.


    Data: 17/12/2018, Categorie: Anale Hardcore, Prime Esperienze Autore: syssy2000, Fonte: xHamster

    Mia moglie si concede tutta a me.
    
    Sono il marito di Sissi. Mia moglie a quei tempi lavorava come commessa in un negozio d’abbigliamento, Vorrei raccontare la mia storia di “di quanto è Puttana”, di moglie. Una sera lei rientrò con un forte ritardo, non realizzai subito, ma qualcosa mi diceva di stare attento. Qualche SMS di troppo al suo cellulare, e magari usciva per andare al lavoro più profumata di sempre. Decisi di prendere un pomeriggio di permesso e mi recai al suo posto di lavoro alla chiusura. Aspettati dietro un angolo del viale dove non poteva vedermi, la vidi uscire con un tipo parlando fitti, molto vicini………(Seppi poi che questo era un calciatore di nome Peppe)….. lui la afferrò per un braccio e lei addirittura si appoggiò sulla spalla. Iniziai a sentire freddo…si avvicinarono alla sua macchina, la vidi che lo guardava fisso negli occhi e scuoteva la testa per dire no. Sicuramente lui le chiedeva di stare da soli in intimità. Poi si abbracciarono e si baciarono. Mi prese un colpo, morivo, lei montò in sella al suo motorino e si allontanò. La mia era parcheggiata presso un distributore nella zona, vidi che lei si dirigeva là a fare rifornimento, l’avrebbe vista. Infatti, si sporse per strada, guardando se fossi nella zona, sensibilmente agitata. Attesi a lungo, quando fui certo che lei fosse via, uscì da dietro il mio angolo buio e feci rientro a casa. La trovai nervosa non osava guardarmi. Io con calma feci la doccia, mi cambiai e andai in cucina a bermi una ...
    ... birra. Con mia sorpresa mi parlò, ti preparo un sandwich? La guardai come se avessi visto un marziano, scoppiai di botto, non resistetti. No! Preparali al tuo amico stronza! Buttai in aria tutto e mi sedetti in salotto. La sentivo singhiozzare, ma non mi fece certo desistere dal mio incazzo. Non chiesi spiegazioni, ero troppo adirato, mi recai fuori a fumarmi l’ennesima sigaretta. La sentì entrare e chiamarmi, ti spiego tutto, per favore rientra. Per dieci minuti buoni la mandai a quel paese, poi entrai e cercai di calmarmi per non prenderla a schiaffi. Ci hai visto vero? Si! Guarda è tutto li, non è successo nulla te lo giuro, solo quello che hai visto. Cosa ti ha chiesto prima di salire in macchina? Abbassò la testa, mi ha chiesto se passavo la sera con lui, ma hai visto che ho rifiutato, non sono certo pronta per questo, e di certo un paio di corna tu non li meriti. Vi siete baciati! Sì, ma ripeto che è stato il primo e unico. In negozio è gentile ma nulla di più….. Ma che cazzo dici? Gli gridai e ritornai nuovamente fuori accendendomi un’altra sigaretta. Mi rilassai un poco, rientrai, lei era seduta sul divano. Passando vicino mi prese per la mano, aspetta, vieni. Non con poca riluttanza mi avvicinai e mi fermai di fronte. Era all’altezza del cazzo, che le avrei volentieri ficcato in bocca. Ma già, a lei non piaceva, in questi anni pochissimi anni da sposati forse me lo aveva baciato, e non succhiato, per due volte. Pensavo che forse a lui lo avesse succhiato e la rabbia ...
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