1. Adesso sono sua.


    Data: 27/03/2025, Categorie: Incesti Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top

    ... studio, uno degli studi di architettura più rinomati della città e questo, in qualche modo, ci rendeva felici perché ci permetteva di passare molto tempo assieme. Facevamo colazione assieme e ci viziavamo a vicenda. Ormai sono cresciuta e con lui ho una confidenza più simile a quella di un amico, piuttosto che di un padre. Non ho nessuna vergogna di girare per casa in vestaglietta o slip e maglietta, e lo stesso vale per lui. Poi, un venerdì sera, è arrivata Stefania. Si cena tutti assieme, prepariamo da mangiare e si instaura quasi una gara. Tra noi c’è sempre stato molto rispetto, lei non mi ha mai dato l’impressione di volermi allontanare da mio padre e, anche se non so perché, inconsciamente avverto una lieve gelosia nei suoi confronti. Non ho mai provato un simile sentimento per nessun’altra conquista di mio padre. Ora, però, quei baci, quelle carezze, li vorrei per me. Mi sorprende questo pensiero e mi sconvolge oltremodo. È una cosa che mi scuote, mi provoca una sensazione ed un'emozione molto forte e contrastante, che provo improvvisamente, mentre mi preparo per uscire. Devo andarmene, perché mi sento a disagio. Volutamente evito entrambi. Lui se ne accorge, ma io non gli do il tempo di approfondire.
    «Ciao, esco con gli amici. Tornerò tardi. Buona serata.»
    Scappo di corsa da casa. Fuggo per non vederla tra le sue braccia che lo bacia e si stringe a lui. Sono gelosa: è pazzesco, ne sono convinta, ma è la verità. Passo la serata a distrarmi, anche se non ci riesco ...
    ... molto. Quando parcheggio la macchina in garage, sono le tre passate e salgo le scale in punta di piedi. Quasi inconsciamente, evito di farmi sentire, convinta che adesso dormono, invece, appena entro silenziosamente in casa, sento dei gemiti di piacere, sento lei godere, sento mio padre godere. Mi fermo ad ascoltarli. Mi sfilo le scarpe col tacco, appoggio la giacca sul divano e mi siedo sulle scale, che portano alla zona notte di casa. È incredibile però mi eccita sentirli. Sento i loro discorsi, sento i continui orgasmi di Stefania e lui che la prende e la fa urlare di piacere. Ad un tratto mi rendo conto che non so nulla di lui come maschio, come uomo da letto. Lei lo incita.
    «Dai, toro, scopami più forte! Sei magnifico! Che toro! Che cazzone grosso che hai e come mi sfonda! Ancora… ancora… PIÙ FORTE!»
    Lui, le chiede di cambiare posizione. Prima la scopa tenendola sopra, poi la fa mettere sul bordo del letto e poi, ancora, le chiede il culo. Quando mi accorgo che lei, a sentirlo nel culo, gode come una maiala, improvvisamente avverto una vampata di calore addosso, sento di bagnarmi. Mi sto eccitando, sento il piacere scorrere dentro di me, fino ad inzuppare il mio perizoma. Ascoltarli mi ha fatto quasi godere, senza toccarmi. Allargo le gambe, sposto il perizoma e mi tocco tra le cosce. Ho la testa appoggiata al muro, le gambe allargate e con la mano mi sto ravanando la fica, con gusto. Assecondo il movimento delle mie dita al rumore del letto, che mi fa impazzire. Mugolo ...
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