1. Danzica cap 2


    Data: 16/04/2024, Categorie: Cuckold Dominazione / BDSM Etero Autore: fronda2000, Fonte: RaccontiMilu

    ... dissi.
    
    In silenzio, sotto le coperte, lo fece, rimanendo completamente nuda.
    
    Nudo come lei, mi incuneai tra le sue gambe e cominciai a leccare ogni cosa di lei. Ventre, tette, cosce, continuavo a palparla dappertutto. Scesi sino alla fica e cominciai a leccarla, sapeva di fica, il profumo dell’evidente bidet che si era fatta prima di venire a letto era quasi sfumato. Le infilai il medio dentro mentre continuavo a leccare e toccare. Salii su verso il suo seno che succhiai oscenamente mentre il dito la masturbava. Arrivai alla bocca e cominciai a baciarla infilando la lingua per cercare la sua, la sentii muoversi in una leggera partecipazione, mentre il dito nella fica si bagnava sempre di più.
    
    Mi scostai, sdraiandomi. La attirai dicendole di succhiarmelo. Esitò. Ripetei l’ordine, succhiamelo.
    
    Salì sopra di me e cominciò a masturbarmi, le spinsi la testa e lei finalmente iniziò il pompino.
    
    La lasciai fare godendomelo, senza darle istruzioni, chiusi gli occhi e la lascia libera di continuare come voleva.
    
    Era brava, non eccessivamente ma ci sapeva fare. Riusciva a metterlo quasi tutto in bocca, mi faceva sentire la sua lingua scorrere su tutto il cazzo per poi appuntarsi la cappella sulle labbra per pomparmela.
    
    Da come si impegnava capii che sperava in una sborrata veloce. Ma purtroppo per lei avevo altri programmi.
    
    La presi per la testa e sedendomi la baciai per sentire il sapore del mio cazzo sulla sua bocca. La spinsi nuovamente giù per farla ...
    ... continuare nello splendido pompino.
    
    Volutamente cominciai a gemere ad alta voce, in modo che in casa sentissero cosa stava accadendo in quella stanza.
    
    Decisi che era giunto il momento di andare oltre.
    
    Vania, domani compra dei preservativi e vai dal medico per la pillola per te e Corrinna.
    
    Non riuscii a decifrare il suo sguardo di risposta ma decisi che non me ne fotteva un cazzo.
    
    Mi alzai dal letto e dal comodino presi dell’olio per massaggi che avevo comprato.
    
    La feci stendere e cominciai a ungere il suo magnifico culone sodo, feci entrare l’olio nel suo splendio buco, unsi anche la sua fica, tutto.
    
    Penso che avesse capito cosa volessi fare, mi avvicinai alla sua testa e lei cominciò a sbocchinarmi nuovamente il cazzo per riportarmelo duro com’era prima.
    
    Le passai l’olio e cominciò a ungermelo, asta, cappella, palle. Contemporaneamente mi masturbava. Sentivo l’eccitazione nella testa che mi stava per esplodere.
    
    Mi misi sopra di lei e cominciai a tentare di incularla facendola stare stesa. L’olio non era abbastanza, faceva troppa resistenza.
    
    Tuo marito non ti fa il culo? Le chiesi.
    
    No perché non mi piace e mi faccio male! Rispose.
    
    Aggiunsi altro olio e continuai a insistere. Piano piano cominciò a cedere e ficcai la punta della cappella.
    
    AHIA mi fai male, piano!
    
    Aveva esclamato ad alta voce, la vidi mordersi le labbra, non voleva che suo marito e sua figlia la sentissero.
    
    Spinsi con un colpo secco.
    
    AHIA cazzo! Piano!
    
    Aveva urlato di ...