1. Alessandra 2


    Data: 25/03/2024, Categorie: Prime Esperienze Autore: lavidaciula, Fonte: Annunci69

    ... corpo che fremeva. Prima piano e poi con energia cominciai a scoparla. Mi eccitava sentirla bloccata e costretta a subire la penetrazione in quel modo. Ma la particolare posizione alla quale era costretta esaltava anche lei. La sentii gemere sempre di più e con il bacino accompagnare il mio lento ma continuo stantuffare dentro di lei.
    
    La scopai freneticamente e con una certa violenza. Ad ogni mio cambio di ritmo lei aumentava i suoi gemiti e sospiri. E gemeva, tanto! Evidentemente anche a lei piaceva molto quella condizione di sudditanza totale che stava subendo. E venne! Subito, da donna calda quale era! Venne molto presto e me lo urlò dandomi gran soddisfazione. “Vengo, vengo… – strepitò scuotendosi tutta e tirando i lacci che la stringevano in quella presa ferrea – Cosa mi combini, amore!” “Di più, di più! – la incoraggiai a continuare in quel viaggio nel suo piacere – Ti voglio sentire schizzare. Come farò io molto presto…”
    
    Lei continuò a sollevare ritmicamente il suo bacino per sentire ben dentro di sé l’uccello di suo marito. Così facendo tendeva le corde che a fatica la immobilizzavano. Voleva ubbidire e godere ancora. Io la provocai. “Sei mia prigioniera! – le dissi sussurrando nell’orecchio – Ma non vedi chi ti scopa! Viaggia con la fantasia e immagina che ti stia ...
    ... scopando lui…” “Lui chi? – mi chiese allora lei con voce flebile ed affannata – Chi devo immaginare?” Non tuo marito! Un uomo che ti piace! O un uomo al quale tu sai di piacere e che bramerebbe di scoparti proprio perché tu magari non vuoi così! Oppure, perché no, uno dei mariti che hai sentito stasera raccontare alcune loro fantasie erotiche realizzate con le rispettive mogli! Capito, amore?”Ma amore! – rispose sorpresa e sempre più ansimante – Vuoi proprio farmi far questo? Farmi fare l’amore con un altro?” “Sì, amore, mi piacerebbe sapere che tu lo faccia!”
    
    Ripresi a penetrarla con maggior ardore, baciandola e torturandole i capezzoli dei seni. Le mie parole e le mie continue penetrazioni aumentarono il suo piacere. Percepii il mio cazzo bagnarsi e nuotare rumorosamente dentro la sua fica grondante dei suoi umori. “Oh amore, cosa mi dici e cosa mi fai fare! – piagnucolò lei in balia dell’ennesimo orgasmo – Sto venendo… Sìììì! Di nuovo! Mi senti, vero? Sei soddisfatto ora? Mi hai fatto godere senza soste, tantissimo… Anche con lui! Come volevi tu….” “E adesso lui vuole sborrarti in bocca! – le urlai – Sì, proprio in bocca!” ” Oh no! Anche quello devo farmi fare da lui?”
    
    Non le risposi ed estrassi lentamente il mio uccello bagnato e pulsante dalla sua vagina. Mi trascinai 
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