1. yoga ed eccitazione


    Data: 09/02/2024, Categorie: Prime Esperienze Masturbazione Autore: FIDANZATINO, Fonte: xHamster

    Si chiamava Anna..un bel nome.
    
    Doppio come la sua vita.
    
    Esatto; una vita divisa in due sessualmente parlando.
    
    Parliamo di un paio d’ anni fa quando conobbi Anna in un corso di yoga.
    
    Lei era leggermente in carne, la classica formosa ma non grossa; insomma aveva le curve ben pronunciate e sode.
    
    La prima lezione la notai subito, 10 ragazze e tre maschi.
    
    Mi sentivo un po a disagio vestito tutto attillato in mezzo a quelle ragazze che devo dire erano una meglio dell’ altra.
    
    Ma Anna….Anna mi attirò da subito per i suoi capelli ricciolini castani, probabilmente fatti dalla parrucchiera, i suoi occhi celesti grandi, le labbra carnose e bagnate. No, non c’era solo la testa, c’era anche il corpo!
    
    Mamma mia, legging grigi a ¾ che risaltavano il sedere, calzettino basissimo fucsia, canotta blu mare scollata a piu non posso.
    
    E poi quel modo affabile…servizievole…praticamente ti scioglieva come e quando voleva.
    
    Insomma facemmo conoscenza e dopo 10 giorni che ci provavo uscimmo assieme. La portai a bere qualcosa in un locale della città, piovigginava e lei indossava stivali neri lucidi al ginocchio, con un tacco 10 e punta, calze nere, gonna, maglioncino e piumino. Molto bella a vedere, d’ effetto…il classico wow.
    
    Insomma ce la raccontammo, mi fece capire che veramente single non lo era…ma era in una fase di “prendiamoci tempo”.
    
    La serata passo allegra e ogni sguardo e sorriso che mi mandava mi faceva bagnare.
    
    Risalimmo in macchina e arrivati sotto ...
    ... il suo palazzo le dissi: ok allora….ti saluto!
    
    E lei: ah così?
    
    Cosi come?
    
    Mi prese per la manica e mi tirò a lei, mi infilò la lingua in bocca e non mi diede respiro.
    
    Ci sapeva fare, mentre io ero un emerito imbecille che continuava a bagnarsi nelle mutande.
    
    Ecco appunto, ci mise manforte….
    
    Con la sua mano partì dalla coscia e si infilò tra le mie gambe palpeggiando il mio pene che era duro.
    
    Sussurò: senti che effetto ti faccio è!!!
    
    Èh si…
    
    Era vorace, aveva una voglia tremenda.
    
    Parcheggia in quel posto mi disse. Ubbidi.
    
    Ci infilammo tra due furgoni e si avventò contro di me. Era assatanata e velocemente si appannarono tutti i finestrini.
    
    Si tolse piumino e maglione, restando con una camicetta semitrasparente bianca, mi prese una mano e la poggiò sul suo seno facendomi capire di coccolarlo per bene.
    
    Ero un po’ teso e quando mi slacciò i pantaloni feci un salto e mi calò l’ erezione.
    
    Rise e mi disse: ma non ti devi preoccupare, non ne ho mai uccisi….al limite sfiniti (ridendo).
    
    E abbassò il suo sedile facendomi segno di salire a cavalcioni sopra di lei.
    
    Eseguii e mi trovai incastrato tra il tetto e lei che scivolò in basso facendo guizzare il mio pene nella sua bocca.
    
    Accidenti che succhio aveva! E quella lingua poi!
    
    Mi prese nuovamente la mano e la porto alle sue coscie, sulle calze liscie e morbide; li scoprii che si trattavano di autoreggenti!
    
    Il mio stupore e piacere su immenso tanto da dirle che adoravo il genere e ...
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