1. Nefalia e il suo mondo


    Data: 19/01/2024, Categorie: Hardcore, Autore: Andy88xy, Fonte: xHamster

    Vento fresco. Qualcosa che pungeva. Sotto la schiena qualcosa di umido. Erba? Lei mosse una mano, lentamente. Provò a respirare. L'aria sapeva di terra. Tutt'intorno, rumore di cicale. Lentamente aprì gli occhi, e al nero si sostituì un bianco accecante. Si riparò con un braccio. Sulla pelle sentiva un lieve tepore. Sbattè le palpebre, e con cautela si girò su un fianco. Nel bianco, andò poco a poco disegnandosi la figura di un braccio steso sull'erba, di un paio di gambe magre e pallidissime.
    
    Dove sono?
    
    Quella domanda emerse nella sua coscienza semplice e terrificante.
    
    Osservò una mano trafitta dai raggi del sole.
    
    Chi sono?
    
    Questo lo sapeva.
    
    Si chiamava Chris, e aveva diciassette anni.
    
    Sollevò in alto lo sguardo. Il cielo era di un azzurro intenso e profondo. Qua e là solo qualche innocua nuvoletta. Il prato che la circondava parve sconfinato, tempestato dal bianco di timide margherite e dal blu intenso di alcuni non-ti-scordar-di-me.
    
    Non c'era nessuno.
    
    Provò a scandagliare i ricordi.
    
    Un attimo prima era a casa. La sua casa a New York. La mamma le aveva organizzato una festa per il suo compleanno. I ricordi erano vaghi, confusi. Come guardare in uno schermo male illuminato.
    
    Forza, concentrati! Dev'esserci una risposta!
    
    Rivide zia Mood e zio Christopher, venuti apposta per festeggiarla. Una montagna di cibo per il pranzo: la mamma aveva cucinato le sue pietanze preferite. E poi...quel pacchetto blu. Lo zio lo aveva tirato fuori da chissà ...
    ... dove, esclamando: "Buon compleanno! So che ti piacerà!"
    
    Era un gioco di ruolo virtuale.
    
    Leofenia, citava il nome sulla copertina.
    
    "Wow! Grazie zio!"
    
    Impaziente, era corsa a provarlo.
    
    Aveva inserito il cd, infilato il casco per la realtà virtuale e poi...
    
    E poi...
    
    E poi che era successo?
    
    Ci penserai dopo, adesso tirati su, le impose una voce interiore.
    
    Barcollando si mise seduta. Si trovava nel mezzo di un prato. La cosa non le diceva niente. Non aveva idea di come ci fosse finita, né aveva idea di dove si trovasse. Si toccò le braccia, i seni, i capelli, il viso e...non si riconobbe. Quel corpo alto e magro non era il suo. Non le apparteneva, le era estraneo. Per di più, indossava una casacca di maglina verde e dei pantaloni neri in stoffa leggera, infilati in stivali in pelle al ginocchio. Roba che mai nella vita avrebbe indossato. Che fosse finita all'interno del gioco? No, impossibile! Nessuna realtà virtuale era mai stata tanto realistica.
    
    E allora?
    
    Calma! Ragiona per obiettivi. Stabilisci delle priorità.
    
    Numero uno: capire dove si trovava.
    
    Se quello era l'interno del gioco, si trovava in Leofenia. Perciò, presumibilmente, c'era anche un modo per uscirne.
    
    Guardò la fitta coperta di alberi che si stendeva immensa all'orizzonte, dinnanzi a lei.
    
    E' li che devo andare?
    
    Non ne era sicura. Ma tanto valeva muoversi. Almeno, adesso aveva un obiettivo. Si mise in piedi con cautela ed iniziò ad avanzare. Intorno a lei, i fiori chinavano ...
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