1. La suocera – 5


    Data: 16/06/2023, Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Etero Incesti Autoerotismo Tradimenti Voyeur Autore: Effebi, Fonte: RaccontiMilu

    ... pulsante. Stette in silenzio per un po’, respirando piano – “Mi racconterai tutto, ti credo e ti voglio credere ed alla fine non hai fatto nulla di volontario, per quanto tu sia un porco. Il limite però lo decido io.” – Annuii spompato. – “Lo potrai fare solo darai da godere anche a me sempre quando voglio e come prima, se non di più.” – “Ok” – – “Ci puoi giocare e le puoi fare vedere il tuo cazzo, tanto già l’ha visto. Puoi sborrare per lei, se poi sborri anche per me. È chiaro?” – – “Cristallino” – il mio cazzo si era ripreso. – “Voglio divertirmi anche io, quindi non lesinare particolari.” –
    
    Il mio amico si era ripreso alla grande e ne approfittai per leccare una bella fichetta grondante. Aggredii le piccole labbra, succhiando la linfa che sembrava non esaurirsi mai dalla fonte, provocandone l’ulteriore schiusura, trovandole, quando mi staccai, gonfie, piene e rosee. Usai la mia lingua ancora per titillare il clitoride e aumentare il suo turgore con la punta della lingua, facendola sfilare con sempre maggior vigore dal perineo fino al monte e dando il via a sconquassi sempre più continui ed incontrollati. Lara stava per venire rumorosamente e mi fece affondare la faccia nel suo segreto tenendomi la testa ferma con le mani, mentre le succhiavo quel bel clitoride gonfio e pulsante. Accolsi tutto il suo orgasmo e provai a cavalcarlo ancora per provocarne un seconda, ancora più intenso, che la fece tremare ancora di più e fece spandere i suoi gemiti per tutta la casa. Era ...
    ... indubbio che mia suocera avesse sentito tutto e la cosa mi eccitava ancora di più. Non potevo resistere. La presi brutalmente, ancora scossa com’era, e la girai per una pecorina senza complimenti, che la fece godere ancora come una cagna mentre urlava di scoparla ancora più forte. Suppongo che mia suocera immaginasse di essere fottuta così. Volevo che entrambe capissero cosa aspettasse loro. Con la punta della mia asta, portai quel succo così odoroso e copioso e dolce verso l’ano, più e più volte. – “cosa fai?” – mi chiese ansimando. – “ti prendo questo buchino” – gemette, la mia punta era dentro il suo buchino ed entrava piano piano, mentre le aprivo le natiche. Tirò fuori la lingua e poi un languido lamento: – “Si, fottimi il culo, porco. Fottimi!” – lo disse forte, poi mi guardò di sottecchi con un sorriso. Anche lei si stava eccitando all’idea che sua madre la potesse sentire godere sul suo cazzo, quello di suo marito, quello che la fotteva così bene. – Fottimi ancora, sborrami questo culo! Fottimi porco! – ed ansimava ed urlava sempre di più. Non resistetti oltre e la inondai dentro quel magnifico buchino caldo, grugnendo e urlando anche io come un maiale. I muscoli anali si contraevano attorno al mio cazzo pulsante, stavo impazzendo dal piacere e continuai a godere per un tempo che mi sembrò infinito. Eravamo sfatti, soddisfatti ed ancora eccitati. – “Sei una donna dai mille talenti, cara moglie” – dissi divertito ed ansimante. – “Anche tu ne hai uno bello grosso, caro ...