1. Monia, puttana per il marito.


    Data: 09/02/2023, Categorie: Tradimenti Autore: cuckold211, Fonte: Annunci69

    ... moglie mi regalò durante quell'operazione.
    
    Poi entrammo in mare e lì Monia mi fece una sega a quel dio biondo
    
    Un'altra volta, dal ginecologo, mi ci portò con calze e reggicalze, tanto da apparire come una poco di buono e, nell'occasione, persino l'infermiera, assistente del professionista, ebbe a storcere il naso.
    
    Un giorno, il marito mi portò a casa un rappresentante di enciclopedie e lì volle che lo concupissi. Non mi ci volle molto, perché lui si allontanò con il pretesto d'esser stato chiamato in ufficio, ed io, scosciandomi come mio solito, per far ammirare le gambe inguainate da calze molto sexy, in breve lo sedussi.
    
    Il rappresentante mi chiavò a lungo, mentre mio marito spiava ogni movimento dell'amplesso, nascosto e segandosi dietro la porta, dove sborrò per la forte eccitazione.
    
    Però ciò che mi piacque davvero tanto, fu la volta che una mia amica, cui raccontavo di quanto fossi "puttana" con il compiacimento di mio marito, mi confidò che era preoccupata per il figlio, vedendolo troppo legato ad un amico di scuola.
    
    Le si era insinuato nella mente il tarlo del dubbio sulla sua reale tendenza sessuale; sospettava che potesse esser gay e perciò chiese il mio aiuto.
    
    Lei, come madre, non poteva verificare la circostanza, ma io sì.
    
    Un giorno che lei non era in casa, mi avvertì ed io mi presentai al ragazzo che, per vero, tenne a precisare che la mamma era uscita. Io, allora, sciorinando tutta la mia malizia, gli feci delle carezze e persi a ...
    ... parlargli con tono melenso.
    
    Egli mi fece accomodare in salotto ed io con sfrontatezza, preso un angolo della gonna, la tirai su, mostrandogli le calze che terminavano sulle cosce, con l'aggancio del reggicalze (comportamento da puttana, appreso da Stefania Sandrelli nel film "La chiave").
    
    Il ragazzo si eccitò subito ed io, sempre seduta sul divano, mi divertivo a fargli vedere le cosce fino alle mutandine, da cui certamente, facevano capolino ciuffetti di peli.
    
    Attiratolo a me, presi a dargli dei bacini e lui cominciò ad accarezzarmi teneramente le cosce. Pian pianino, la sua mano si fece strada fino alle mutandine, mentre io, avendo capito di averlo irretito, gli impugnai la sua vigorosa eccitazione.
    
    Mi lasciai sfilare le mutandine e tolsi anche la camicetta, così da mostrargli le tette; egli prese a leccarmi i capezzoli, mentre sentivo le dita della sua mano passare fra le labbra della vulva.
    
    Restai meravigliata... il ragazzo sapeva come toccarmi per darmi piacere ed io aprivo le cosce facendogli intendere che lo volevo; si scostò un attimo e mi disse:
    
    "Ho un po' vergogna a venire dentro di te", ma io che ormai ero partita per la tangente, lo rassicurai dicendogli che ciò che stavamo facendo era normale e soprattutto naturale.
    
    Purtroppo dopo qualche istante esclamò:
    
    "Ecco... eccooooo!!!!!" Fui colta di sorpresa ed il primo schizzo mi arrivò sul viso, poi, lo indirizzai sulle tette dove accolsi i suoi potenti spruzzi caldi.
    
    La mia amica fu più che contenta ...