1. Due coppie particolari. Seconda parte


    Data: 07/12/2022, Categorie: Prime Esperienze Autore: pennabianca., Fonte: EroticiRacconti

    Passano alcuni giorni e un pomeriggio Cristina e Flavia si incontrano nella Città Mercato. Per un attimo si guardano senza dire nulla, poi una risata fa svanire l’attimo di tensione che le aveva assalite.
    
    «Allora si mangia bene nell’agriturismo?» Chiede Flavia.
    
    «Certo e poi si digerisce meglio». Risponde Cristina.
    
    Si siedono ad un bar e, davanti a due caffè, cominciano a scambiarsi facezie. Prima un po’ sul vago, poi, lentamente, come se fossero amiche da sempre, scendono sul personale e intimo. Cristina spiega in breve, come sia nata la nostra storia e, soprattutto, di come ci amiamo e ci piace godere.
    
    «Sì, l’ho sentito quanto ti ha fatto impazzire».
    
    «Beh, se è per questo, nemmeno il tuo ha scherzato: urlavi così tanto che ti avranno sentito fino in città!»
    
    Ridono davvero di cuore, poi Cristina le chiede di raccontarle di sé.
    
    «Mi sono sposata che avevo appena 26 anni. Lui, Giulio, era il mio professore di Giurisprudenza all’Università ed ha venti anni più di me. Ero la sua assistente, dopo la laurea, e ne ero innamorata pazza. L’ho sposato contro tutto e tutti. I miei genitori non volevano, ma io non ho ascoltato nessuno. I primi dieci anni sono volati via senza che quasi ce ne accorgessimo. Lui è un marito meraviglioso, dolcissimo, premuroso e attento ad ogni mia esigenza. A letto non è un super, ma mi ha sempre portato al piacere, con le sue carezze e la sua bocca. Mi fa morire quando mi lecca. Poi lui ha avuto un grave problema alla prostata, e le sue erezioni sono diminuite fin quasi a scomparire. Inoltre, dopo dieci anni, io desideravo un figlio, ma lui mi ha detto di essere completamente sterile. Non ti dico quanto ci sono rimasta male e, per un po’, i nostri rapporti si sono raffreddati. Poi, molto lentamente, ho metabolizzato il problema: ho capito che non era il caso che gliene facessi una colpa; purtroppo la natura non era stata benevola con lui, penalizzandolo sotto l'aspetto procreazione. Per il resto, potevo anche accontentarmi: facevamo l'amore abbastanza spesso, ma il nostro rapporto era cambiato. Le sue erezioni erano quasi nulle, ma lui compensava benissimo con mani e lingua. Poi, casualmente, una sera, a casa di amici, si finì sul discorso del tradimento. Io ribadivo che non era possibile amare un uomo e poi tradirlo. Era inconcepibile per una donna godere con un altro che non fosse il proprio uomo. Lo dissi con tale convinzione, che lui ne fu colpito. Per tutta la serata mi osservò, pensando a me con un altro maschio e questo gli procurò una discreta erezione. A casa, poi, nel nostro letto, mi fece sua, come non capitava da anni. Era straordinariamente eccitato all’idea di me con un altro. Rimasi stupita, ma non feci domande. Per un po’ non disse nulla, ma poi, lentamente, questa sua fantasia emerse e fu sempre più presente nei nostri momenti di sesso. Lui impazziva al solo pensiero di sapermi fra le braccia di un altro. Io ero sconvolta, ma lo assecondavo per fargli piacere, mentre, dentro di me, ero ...
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