-
Inaspettatamente - i
Data: 07/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: drag_os, Fonte: Annunci69
... avevo più molto tempo per lasciare la camera. Aprii il minibar e presi una mini-bottiglia di whisky. L’aprii e ne bevvi un sorso. “Su coraggio!” mi dissi. Decisi di restare e vedere quello che sarebbe successo. All’improvviso mi venne un’idea folle. Dovevo farmi trovare anche io in accappatoio. Allora mi spogliai velocemente e corsi in bagno a mettere l’accappatoio. Mi guardai allo specchio e mi sistemai i capelli. Un sorso di collutorio e po’ di profumo. Appena uscii dal bagno, bussarono alla porta. “Salve! Benvenuto!” passai direttamente a dargli del tu, visto che a breve sarebbe potuto succedere di tutto. Lo salutai e lo feci accomodare in camera. “Grazie. Questa volta ho bussato!” disse sorridendo. Entrambi scoppiammo a ridere. “Vuoi bere qualcosa?” gli chiesi. “Certo. Ho portato anche io qualche bottiglietta del minibar.” Tirò fuori due bottigliette di whisky e una di vodka. “Cosa preferisci?” gli chiesi mentre estraevo anche io le bottigliette dal minibar e le disponevo sul tavolino che era nella mia camera. “Per me va bene un whisky” rispose. “Ottimo. Ne bevo anche io uno.” Presi i bicchieri e cominciai a versare i whisky. Notai che lui si guardava un po’ intorno. Non capivo se cercasse qualcuno. “Qualcosa non va?” “Oh no! Tutto ok” rispose “Mi chiedevo dove potevo sedermi.” “Se vuoi sulla poltroncina.” Gli proposi. “Però aspetta che la libero.” Presi la mia roba dalla poltroncina e la buttai ...
... nell’armadio. “Prego siediti.” Presi i bicchieri che avevo finito di riempire e gliene porsi uno. “Tu non ti siedi?” mi chiese “O vuoi sederti sulle mie gambe?” “Oh, no. Ma cosa dici?” Mi guardai intorno e in effetti non c’erano altre sedie nella camera. “Mi siedo sul letto.” dissi sedendomi “Purtroppo non ci sono altre sedie.” “Fortuna che c’è il letto.” Disse lui. “Mi avvicino. Così siamo troppo distanti.” Prese la sedia e si mise difronte a me. “Alla salute!” disse e bevve in un sol colpo il bicchiere di whisky. Allora io feci lo stesso. “Ne vuoi un altro?” gli chiesi. “No grazie. Meglio restare sobri.” Rispose. “Comunque io sono Antonio”. “Piacere. Io sono Andrea” risposi alzando e dandogli la mano. Lui la strinse forte. Aveva le mani calde e questo mi fece provare una strana sensazione.” “Vedo che ti sei messo anche tu in accappatoio. Meglio, così stai più comodo.” disse guardandomi in un modo strano. Cominciavo a sentirmi davvero bene in sua compagnia. Non mi sentivo più imbarazzato. Man mano che parlavamo mi scioglievo sempre di più e mi rendevo conto cosa desiderassi davvero da quell’uomo. Sentivo che in un certo senso ne ero attratto. Quando avevo scorto la sua pelle nuda ne ero rimasto affascinato. Volevo vedere di più. Volevo fare di più. Volevo toccarlo. “Si! Volevo stare più comodo anche io.” risposi “Come hai detto tu prima…siamo tra uomini.” Cominciai anche io a provocarlo. “Giusto. Hai ragione. Allora Andrea, cosa stavi guardando ...