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Compleanno a firenze con fabietto
Data: 04/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo, Fonte: Annunci69
... baciargli il collo e scivolai verso il basso, non prima di aver "assaggiato" anche le sue spalle e le sue braccia. Passai la lingua lungo il petto, giungendo ai capezzoli. Erano belli turgidi come ogni volta che glieli stuzzicavo. Era una cosa che a lui piaceva moltissimo e non mi facevo certo pregare dal soddisfarlo. Alternavo leggeri morsi a leccate e baci mentre con la mano destra scivolai verso il basso. La poggiai, dall'esterno dei pantaloni, proprio all'altezza del suo pacco. Indossava dei meravigliosi pantaloni colore beige, che aveva appositamente scelto perchè sapeva che mi eccitavano in una maniera pazzesca. Sentì immediatamente che il cazzo era durissimo e premeva forte sul tessuto, quasi supplicando di essere liberato quanto prima da quella sofferta prigionia nel quale si trovava. Quasi contemporaneamente, mentre lui con la mano destra, infilata sotto la mia maglia, mi accarezzava la schiena, con la sinistra si fece a sua volta garibaldino. Sentì poggiarla sul mio pacco e strusciare col palmo. Continuammo in quel modo per alcuni minuti con Fabietto che ansimava mentre io proseguivo a stuzzicargli i capezzoli e mentre i nostri cazzi erano stimolati a vicenda dall'esterno dei pantaloni. Il primo a rompere gli indulgi fui io, slacciai il bottone dei suoi e abbassai la lampo. Indossava un paio di boxer azzurri un po’ stretti, che a fatica contenevano il suo cazzo, che non era propriamente piccolo, per usare un eufemismo. Sulla superficie delle mutande si notava ...
... una piccola macchietta di precum, che testimoniava ulteriormente, semmai ce ne fosse stato bisogno, il suo grado di arrapamento. A sua volta Fabietto fece la stessa cosa, mi slaccio i pantaloni ma, al contrario di quanto avevo fatto io, lui me li abbassò subito fino alle caviglie, per poi chiedermi di toglierli. Immediatamente infilò le mani all'interno delle mie mutande, arrivando alle mie chiappe. Inizialmente le strizzò con foga, poi abbassò un pò i boxer e prese ad accarezzarmeli con dolcezza, mentre avevamo nuovamente ripreso a pomiciare. Intanto io mi strusciavo, sentendo il suo cazzo farsi sempre più insistente all'interno delle sue mutande. Afferrai l'elastico e glieli iniziai ad abbassare, portandoglieli quasi all'altezza delle ginocchia. Il suo enorme cazzo, assolutamente sproporzionato per un ragazzino così basso e magro, svetto in alto. Era durissimo, largo, leggermente inclinato verso sinistra. Amavo il suo cazzo: era di quelli classici da twink, con tanta pelle liscia e la punta della cappella che sporgeva appena fuori, creando quasi una sorta di "buchino" nel quale amavo infilare la lingua. E lo avrei fatto anche questa volta, era solo questione di tempo. Dopo un lungo bacio, durante il quale continuai a stimolargli il pisello, iniziai nuovamente a scendere. Tornai sui capezzoli, già abbastanza provati dai tanti morsetti e slinguazzate di prima; poi tornai sulla sua pancia piatta e infine arrivai all'altezza del suo cazzo. Aveva un cespuglietto di peli neri in ...